Ravello Festival, oltre sessanta eventi tra concerti, spettacoli, mostre incentrati su un unico tema nelle sue molteplici sfumature: la Follia. Un richiamo all’Elogio di Erasmo?
sabato 3 luglio 2010
Ravello. Il primo luglio si è alzato il sipario sull’edizione 2010 del Festival di Ravello che si concluderà il 26 settembre. Tra gli artisti che si alterneranno sul palco di vil Villa Rufolo, si segnala John Malkovich, protagonista insieme all'orchestra barocca Wiener Akademie diretta da Marthin Haselböck di The Infernal Comedy, che dopo aver inaugurato il festival, replica il giorno successivo, 2 luglio al festival Spoleto 53 che lo ha coprodotto con Ravello. . Antonio Pappano, Uto Ughi, Camilla Nylund, l’Orchestra di Santa Cecilia e quella dell’Accademia della Scala, Valeria Golino, Walter Veltroni, Stefano Bollani, Toquinho, Dario Fo, Francesco Clemente, Nicolai Lilin, Patrick McGrath, Edoardo Boncinelli e Marco Belpoliti, sono alcuni dei protagonisti eccellenti del festival, che si svolge sotto l'ala protettrice di Richard Wagner, da quasi 60 anni suo nome tutelare. Il 2010 è anche anno di anniversari importanti. Per i 300 anni di Pergolesi ecco I Musici, con un programma di follie e cimenti barocchi ; ai 200 di Chopin, invece, si ispira Valeria Golino con il pianista Roberto Cominati – con “La padrona di casa”, storia, scritta da Sandro Cappelletto, sulla passione molto poco ortodossa tra George Sand ed il compositore. Appuntamento ormai consueto del Festival, particolarmente apprezzato dai più giovani, sarà il Concerto all’alba del 10 agosto con l'esecuzione del Mattino di Grieg. Il 19 settembre, Dario Fo regalerà al pubblico di Ravello (nell’ambito del premio “Etica e Impresa”) una performance inedita dal titolo Etica della Follia e Follia dell’Etica.
“Duecento anni di società industriale – si legge nella presentazione dell’evento ,- figli della scienza e della filosofia illuminista, ci hanno educati alla razionalità, alla pianificazione, alla velocità, alla fiducia illimitata nell’onnipotenza umana. Oggi la società postindustriale ci ha resi più cauti, più disorientati, più propensi al dubbio, più attenti alle pulsioni emotive. L’imprevedibilità degli esiti, la porosità dei confini, l’imprecisione delle poste in gioco, l’inaffidabilità delle alleanze, ci costringono a ridimensionare il sogno della “razionalità assoluta” e a riprendere in considerazione il ruolo della follia.” Da questa premessa di carattere generale non si può che aspettarsi un festival dalle molte sfaccettature, che affronta un tema così complesso, attraverso spettacoli, incontri, percorsi espositivi e altre forme di riflessione e approfondimento. Ma “Ravello Festival= è anche un nome che evoca bellezza e grandi eventi lungo tutta l'estate, ed è quanto promette anche il cartellone di questa edizione - dal 1 luglio al 26 settembre - diretta da Stefano Valanzuolo. Circa sessanta appuntamenti tra concerti, spettacoli, mostre e convegni incentrati su un unico tema analizzato nelle sue molteplici ed affascinanti sfumature: La Follia.
Evelina De Stefani