Alla Biennale Musica 2010 prestigiose ensemble musicali, ma anche giovani formazioni come Musica di Malmö e “L’arsenale” con due lavori di Luigi Nono presentati a Venezia nell’82
sabato 10 luglio 2010
Venezia – Presentato il programma della Biennale Musica 2010 che si svolgerà dal 23 settembre al 2 ottobre. Ha un titolo che incuriosisce questo 54° festival , “Don Giovanni e l’uomo di sasso”, ideato da Luca Francesconi. Un richiamo evidente alla celebre opera mozartiana, ma anche ad uno dei miti centrali della cultura occidentale, che mette a fuoco il rapporto tra l’immortalità dell’opera d’arte e il respiro inesorabile del tempo, tra tradizione e modernità. Temi che attraversano il Festival e che trovano la loro sintesi nel “Don Giovanni a Venezia”, in apertura di Festival il 23 settembre Si tratta di un’opera-installazione totalmente nuova nella concezione di Luca Francesconi: una pluralità di eventi – musicali, scenici, teatrali, visivi – è dislocata nei cortili, nelle logge e nelle sale e si “accende” ciclicamente, scardinando le nostre abitudini percettive di spazio e tempo. La trama squisitamente musicale, basata su incroci tra epoche diverse, è costituita da tre scene chiave dell’originale mozartiano - il duello iniziale, la seduzione di Zerlina, la morte di Don Giovanni – cui fanno da contrappunto 8 nuovi brani originali ispirati al tema, commissionati dalla Biennale.. A tessere le fila di questa particolarissima messa in scena sarà il regista Francesco Micheli, mentre la drammaturgia musicale sarà curata da Michele Tadini, che governerà anche l’intera operazione da una regia audio e video centralizzata, resa possibile dalla completa cablatura del Conservatorio. Altri “episodi” sono pensati per stimolare il pubblico ad una fruizione diversa della musica;. come i tre atti unici di Matteo Franceschini (Il gridario), César Camarero (En la medida de las cosas)e Hannes Seidl- Daniel Kötter (Freizetspektakel) Sulla stessa lunghezza d’onda è pensato anche Extempore (26 settembre, Teatro alle Tese), che affianca nella stessa serata tre concerti che profilano tre modi diversi di “scrivere” musica: l’improvvisazione radicale con Evan Parker e il suo ensemble; l’interpretazione, rappresentata dal pianismo di Ciro Longobardi; e l’alea, con 5 compositori diversi impegnati nella riscrittura di un pezzo esemplare, Serenata per un satellite di Bruno Maderna. Un omaggio a Bruno Maderna e uno a Franco Donatoni percorrono l’intero Festival e si caratterizzano per mettere in gioco nuove scritture:.Leone d’oro alla carriera, Wolfgang Rihm è un altro compositore al centro delle celebrazioni del Festival: autore di una musica “sempre radicata nella materia del suono, nella forza ritmica e armonica, con una lucida organizzazione formale”, di Rihm verranno presentati, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (30 settembre, Teatro Malibran), opere salienti del suo percorso artistico: “Schwebende Begegnung”, “Diptychon” e “Schwarzer und roter Tanz”. Insieme alle grandi orchestre, protagoniste del Festival, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Mitteleuropa Orchestra, molti sono gli ensemble nazionali e internazionali presenti, da sempre dinamici interpreti di tanta musica contemporanea: “Intercontemporain”, “Resonanz” con Schlagquartett Köln, i quartetti “Arditti” e del Teatro La Fenice, e poi l’ensemble vocale dei “Neue Vocalsolisten Stuttgart”, “Accentus/Axe 21” e il Coro della Radio Nazionale Lettone. “In linea di continuità con l’impegno che la Biennale di Venezia rivolge alle giovani generazioni, il Festival di Musica – osserva il Presidente Paolo Baratta – accanto a formazioni di prestigio si fa palcoscenico di ensemble professionali giovani e giovanissimi, come MDI, le due formazioni di soli fiati e di sole percussioni dell’Accademia di Musica di Malmö e L’arsenale, al quale ha riproposto alcuni dei pezzi più importanti della sua storia, “Quando stanno morendo e “ Diario polacco n.2” di Luigi Nono, presentato alla Biennale Musica nell’82..”
Venezia – Presentato il programma della Biennale Musica 2010 che si svolgerà dal 23 settembre al 2 ottobre. Ha un titolo che incuriosisce questo 54° festival , “Don Giovanni e l’uomo di sasso”, ideato da Luca Francesconi. Un richiamo evidente alla celebre opera mozartiana, ma anche ad uno dei miti centrali della cultura occidentale, che mette a fuoco il rapporto tra l’immortalità dell’opera d’arte e il respiro inesorabile del tempo, tra tradizione e modernità. Temi che attraversano il Festival e che trovano la loro sintesi nel “Don Giovanni a Venezia”, in apertura di Festival il 23 settembre Si tratta di un’opera-installazione totalmente nuova nella concezione di Luca Francesconi: una pluralità di eventi – musicali, scenici, teatrali, visivi – è dislocata nei cortili, nelle logge e nelle sale e si “accende” ciclicamente, scardinando le nostre abitudini percettive di spazio e tempo. La trama squisitamente musicale, basata su incroci tra epoche diverse, è costituita da tre scene chiave dell’originale mozartiano - il duello iniziale, la seduzione di Zerlina, la morte di Don Giovanni – cui fanno da contrappunto 8 nuovi brani originali ispirati al tema, commissionati dalla Biennale.. A tessere le fila di questa particolarissima messa in scena sarà il regista Francesco Micheli, mentre la drammaturgia musicale sarà curata da Michele Tadini, che governerà anche l’intera operazione da una regia audio e video centralizzata, resa possibile dalla completa cablatura del Conservatorio. Altri “episodi” sono pensati per stimolare il pubblico ad una fruizione diversa della musica;. come i tre atti unici di Matteo Franceschini (Il gridario), César Camarero (En la medida de las cosas)e Hannes Seidl- Daniel Kötter (Freizetspektakel) Sulla stessa lunghezza d’onda è pensato anche Extempore (26 settembre, Teatro alle Tese), che affianca nella stessa serata tre concerti che profilano tre modi diversi di “scrivere” musica: l’improvvisazione radicale con Evan Parker e il suo ensemble; l’interpretazione, rappresentata dal pianismo di Ciro Longobardi; e l’alea, con 5 compositori diversi impegnati nella riscrittura di un pezzo esemplare, Serenata per un satellite di Bruno Maderna. Un omaggio a Bruno Maderna e uno a Franco Donatoni percorrono l’intero Festival e si caratterizzano per mettere in gioco nuove scritture:.Leone d’oro alla carriera, Wolfgang Rihm è un altro compositore al centro delle celebrazioni del Festival: autore di una musica “sempre radicata nella materia del suono, nella forza ritmica e armonica, con una lucida organizzazione formale”, di Rihm verranno presentati, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (30 settembre, Teatro Malibran), opere salienti del suo percorso artistico: “Schwebende Begegnung”, “Diptychon” e “Schwarzer und roter Tanz”. Insieme alle grandi orchestre, protagoniste del Festival, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Mitteleuropa Orchestra, molti sono gli ensemble nazionali e internazionali presenti, da sempre dinamici interpreti di tanta musica contemporanea: “Intercontemporain”, “Resonanz” con Schlagquartett Köln, i quartetti “Arditti” e del Teatro La Fenice, e poi l’ensemble vocale dei “Neue Vocalsolisten Stuttgart”, “Accentus/Axe 21” e il Coro della Radio Nazionale Lettone. “In linea di continuità con l’impegno che la Biennale di Venezia rivolge alle giovani generazioni, il Festival di Musica – osserva il Presidente Paolo Baratta – accanto a formazioni di prestigio si fa palcoscenico di ensemble professionali giovani e giovanissimi, come MDI, le due formazioni di soli fiati e di sole percussioni dell’Accademia di Musica di Malmö e L’arsenale, al quale ha riproposto alcuni dei pezzi più importanti della sua storia, “Quando stanno morendo e “ Diario polacco n.2” di Luigi Nono, presentato alla Biennale Musica nell’82..”
Evelina de' Stefani