Ventotto testi teatrali inediti hanno partecipato a "Corti d'Autore" la rassegna/concorso svoltasi a Roma nello storico Tordinona. Intervista al direttore artistico Renato Giordano
Roma. Si è svolta al teatro Tordinona dal 26 aprile al 16 maggio la decima edizione della rassegna/concorso “Corti d’autore” (Festival della drammaturgia contemporanea) di cui è direttore artistico Renato Giordano, regista e drammaturgo. Sul palcoscenico dello storico teatro sono sati rappresentati ventotto spettacoli in gran parte inediti e tutti di autori contemporanei, in gran parte giovani che per la prima volta hanno debuttato con un loro testo. Ogni sera sono andati in scena da cinque a sei spettacoli che sono stati ripresentati nelle due giornate successive. Un impegno di non conto per la giuria presieduta da Franco Portone e composta da Mario Scaccia, Carlo Rosati, Luciano Lucarini e da due giovani autori premiati nelle scorse edizioni. In una pausa della giornata conclusiva abbiamo intervistato Renato Giordano. Ecco le sue risposte:
D – “Schegge d’autore”, dopo dieci anni si consolida nel novero delle iniziative che promuovono il teatro in Italia. E ‘ un risultato rimarchevole, anche considerando lo scarso peso che è dato alla nostra scrittura drammatica. Quante sono le richieste di partecipazione inviate?
R – Oltre quattrocento, e sottolineo che il risultato è dovuto al passa parola, e al prestigio che la manifestazione si è conquistato nel corso del decennio. Sono davvero tante, se lei considera che chi invia la sua proposta di spettacolo si impegna anche alla messinscena del suo testo. Ciò, me lo consenta, è il segno più concreto della vitalità della nostra scrittura drammatica e dello sforzo degli stessi autori a rendere visibile la loro opera.
D – Una manifestazione della durata di tre settimane e la rappresentazione serale di sei spettacoli, richiede un impegno finanziario di non poco conto. Chi sono i sostenitori dell’iniziativa?
R – L’ente che si sobbarca gran parte degli oneri è lo Snad, il sindacato nazionale degli autori drammatici, del quale sono il segretario generale, e di un gruppo di suoi iscritti che offrono l’apporto organizzativo. Tra questi devo citare in particolare Raffaele Aufiero, Carlangelo Scillamà, Silvia La Placa, Giulia Mininni, Giannalberto Purpi, Salvatore Scirè, Luca Barbati, e Ulisse Benedetti.
D – Lo Snad si sobbarca tutto l’onere?
R – No, da soli non l’avremmo fatta. Vi è il contributo dell’Enap, che, con il suo presidente Mario Pagano, ha sostenuto in concreto “Schegge d’autore”.
D – Lei è un autore drammatico e un regista con un’invidiabile carriera alle sue spalle costellata di spettacoli di successo, e soprattutto ha dato visibilità al teatro di poesia, in particolare all’opera di uno dei protagonisti della cultura nazionale dello scorso secolo, Dario Bellezza. Le chiedo pertanto come giudica nel suo complesso la qualità della scrittura degli autori che partecipano a “Schegge ”?
R – Ottima. In diverse occasioni ho detto che esiste una nuova generazione di autori drammatici. Anno dopo anno ho costato in concreto, grazie alla messinscena dei testi, la vitalità della scrittura drammatica contemporanea, e non solo, ma anche dei giovani attori e registi. Schegge d’Autore oltre ad essere sicuramente una manifestazione teatrale rilevante nel nostro panorama nazionale è, a mio avviso, un evento culturale che ritengo non sia finora stato analizzato e giudicato come merita dal sistema massmediatico.
Mentre mi congratulo per la sua nomina nel consiglio di amministrazione del Teatro di Roma, siamo interrotti dalla sua segretaria che lo invita a portarsi subito sul palcoscenico per la consegna dei premi. Abbiamo solo il tempo di stringerci la mano e darci appuntamento all’undicesima edizione di “Schegge d’Autore”. Questi i testi e gli autori che hanno dato vita alla decima edizione: “Divina psicanalisi” di Antonio Viglietto; “Pulites per tutte” di Anna Cantagallo:“Confessione” di Andrea Conte e Cristiano Vaccaro; “Nel silenzio” di Luigi Passarelli; “Loro sono strani… io no” di Ramona Cannatelli; “Tre donne…” di Carla Piubelli e Daniela Diviso; “Mise en place” di Andrea onori e Mariagrazia Torbinoni; “Beato lui” di Sara Calanna e Gioacchino Spinozzi; “La missione” di Sara Venuti; “Pezzi umani a Mapalomas” di Paolo Valentini: “Tegole” di Emanuele Aldrovandi; “La leggenda del pesce pescatore” di Antonio Tramontano “Notte di piombo” di Riccardo Petrozzi e Lamberto Poggi; “Voglia di fuga” di Mariapina Settineri; Kacikkus” di Antonino Musico’; “L’uovo di lou” di Sarah Maria Perruccio; “Ginevra” di Massimiliano Perrotta; “Atto unico della felicita’” di Melanie Fiore; “In amore non si bara” di I. Artibani, A. Calogero Cammarata,C. Panzavolta, M.Pelliccioli; “Viola dei circhi” di Alessandro Veronese; “ Questa casa e’ un inferno”di Emiliano Luccisano; “ E dopo la violazione?” di Renato Capitani; “S-memorie” di Luisa Sanfilippo; “1970” di Pierluigi Littera; “Artemisia” di Carlangelo Scillamà; “L’appello” di Roberto Morpugo; “Il 2012 l’attesa” di Goffredo Maria Bruno; “Canto della fontana” di Lucio Castagneri. Gli spettacoli premiati sono:“Viola dei Circhi” al quale sono andati tre premi per il migliorr autore di corto, per l’attrice non protagonista, Clelia Notarbartol e il premio speciale della giuria, “ Beato lui” si è aggiudicato il premio per il miglior autore di Atto Unico; a “1970” diu Pierluigi Littera è andato il premio per il miglior monologo: a Kacikkus” il premio per il miglior spettacolo; a “Pezzi umani a Mapalomas” il premio per il miglior spettacolo di innovazione; a Giuliano Baragli il premio per il miglior regista e a Daniele Fabbri qullo per il miglior regista giovane. Gli attori premiati: Sara Venuti, Pierre Bresolin, Alfonso Sessa; Gofredo Maria Bruno e Silvia scotto. La foto: Renato Giordano, E possibile scaricare il cartellone complto dei rispettivi cast.