La scomparsa di Giorgio Gennari, direttore artistico del Parma Teatro Festival e dirigente di Italiafestival sin dalla sua fondazione. Il cordoglio di Franco Punzi ai congiunti
sabato 3 luglio 2010
Il 28 giugno si sono svolti a Noceto (Parna) i funerali di Giorgio Gennari, membro del direttivo di Italiafestival sin dalla sua fondazione e referente per la prosa negli organismi nazionali dell’Agis. Franco Punzi. Presidente di Italiuafestival ha inviato ai congiunti un telegramma di condoglianze ricordando il prezioso impegno da lui svolto all’interno del sodalizio, mirato alla salvaguardia dei festival d’arte. Nato a Noceto nel 1944, frequenta il Corso di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Bocconi di Milano e contemporaneamente lavora come redattore e fotoreporter del quotidiano “Il Resto del Carlino”. Nel 1964 comincia a frequentare la Scuola di Recitazione del Centro Universitario Teatrale di Parma (CUT) e negli anni successivi partecipa come attore ai principali allestimenti. Fra gli altri si ricordano Uccellacci e Uccellini di P.P. Pasolini e Ubu Re di A. Jarry, ma furono moltissimi gli spettacoli realizzati dal CUT che riscossero successo internazionale partecipando a varie edizioni dei Festivals di Erlangen, Parigi, Bristol, Zagabria, Wroclaw, Varsavia, Bruxelles, Istanbul, Monaco di Baviera, Ginevra, Berlino, e Venezia. Nel 1970 Giorgio Gennari diviene direttore del CUT. Dal 1965 entra anche nel Comitato Organizzativo del Festival Internazionale del Teatro Universitario di Parma dove collabora al primo Convegno internazionale su Antonin Artaud. Per questo Festival coprirà diversi ruoli organizzativi, compreso responsabile dell’Ufficio Stampa, fino al 1974. Il Festival Universitario e il CUT di Parma hanno fatto parte, in quei dieci anni, di quel vasto movimento giovanile a cavallo del ’68 che ha elaborato, realizzato e partecipato al rinnovamento culturale europeo del decenni successivi. Come attore e direttore del C.U.T. e collaboratore del Festival lavora a stretto contatto con la generazione itellettuale e teatrale degli anni ‘60, quella del Living Theatre, Bread and Puppet, Jean Jourdheuil, Peter Brook, Peter Stein, Klaus Peymann, Jean Pierre Vincent, Patrice Chereau, Alain Crombeque, Gunther Grass, Bernard Dort, Jacques Derrida. Nel 1971 è socio fondatore e presidente (fino al 1991) della Compagnia del Collettivo – Teatro Due, poi Teatro Stabile di Parma e oggi Fondazione Teatro Due. Partecipa come attore e co-regista a tutti i principali allestimenti e tournées internazionali del “Collettivo di Parma - Teatro Due”, da L’Istruttoria di P. Weiss al Dio di Woody Allen, fino alle trilogie shakespeariana (Amleto, Macbeth ed Enrico IV ) di Buchner (La morte di Danton, Leonzio e Lena, Woyzek) e Sofocle (Antigone, Edipo Re, Edipo a Colono), spettacoli presentati in tutti i principali festival mondiali. Dal 1983 è contemporaneamente direttore artistico e organizzativo di Teatro Festival Parma – meeting europeo dell’attore dove presenta, per la prima volta in Italia, Pina Baush, Peter Stein, Eimuntas Nekrosius, Matthias Langhoff, Christoph Marthaler, Jerome Deschamps, J.P. Vincent, Michel Vinaver, George Lavaudant, Jacques Lassalle Valere. Tra i suo impegni di maggior spicco risalta quello di candidare il Parma Teatro Festival a sede del progetto ministeriale “Teatro Festival Italia”, che come sappiamo fu assegnato a Napoli. Grande fu il suo rammarico per non essere riuscito a convincere il Ministero delle sue buone ragioni, che miravano soprattutto a salvaguardare un patrimonio culturale e umano di sicura caratura internazionale, accreditato a livello europeo tra i maggiori festival italiani di prosa.
La nostra redazione esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Giorgio, che lo ricorda per il suo impegno di promotore culturale, di artista e di scrittore.
NdR