Switch Language to English AUDIO OFF


Gli eventi culturali come pellegrinaggi laici: le comunità vitali saranno quelle ricche di relazioni umane, di cultura e arte
lunedì 6 marzo 2006

Si è svolta lo scorso 24 febbraio a Rimini una tavola rotonda dal titolo “Politica, cultura e mecenatismo: la provincia di Rimini, un laboratorio per l’Italia?”; i relatori della tavola rotonda erano Ferdinando Fabbri, presidente della Provincia di Rimini, Mauro Vannoni, sindaco di Santarcangelo, Giampiero Piscaglia, direttore artistico dell’ufficio spettacoli dal vivo di Rimini, Gianluca Spigolon, consigliere della Fondazione Carim Rimini e Olivier Bouin, direttore generale ed artistico di Santarcangelo dei Teatri.Al centro del discorso il binomio cultura-economia per sottolineare come cultura voglia dire ricchezza che si riflette sul lavoro e sui vantaggi del territorio. Accanto al finanziamento pubblico che funge da motore propulsore è stata ribadita la necessità dell’intervento privato, del sostegno delle imprese locali, cosa non facile in un territorio come quello riminese costituito principalmente da piccole, medie imprese, dove manca il grande gruppo, il grande sponsor di livello nazionale che investa in cultura. Si inserisce in questo contesto il ruolo del mecenate, un discorso che va visto nel lungo termine, nel contesto di un percorso e di opzioni strategiche che devono fare della cultura una vera risorsa nei prossimi 15-20 anni, questo in sintesi l’intervento del presidente della Provincia di Rimini, che cita fra l’altro L’era dell’accesso di Rifkin : le comunità vitali nei prossimi anni saranno quelle ricche di relazioni umane, di cultura e di eventi, così si realizza una società in cui le ricadute economiche sono fortissime. Gli eventi culturali come pellegrinaggi laici in cui anche i singoli possono dare il loro contributo fattivo; questa l’ottica di Piscaglia, direttore dell’ufficio spettacoli dal vivo del Comune di Rimini, che ricorda come, nonostante l’erosione costante del FUS da quando fu istituito, il finanziamento pubblico in Italia non sia mai sceso sotto il 70%. Pubblico e privato convivono e l’intervento pubblico, mai messo in discussione, non esclude il mecenatismo. La tavola rotonda è stata un’occasione importante per presentare la nuova programmazione artistica del Festival Santarcangelo delle Arti. Il nuovo direttore artistico, Olivier Bouin, che vanta una formazione di stampo economico ed artistico di alto profilo si è detto fortemente motivato ad incentivare la relazione tra economia e cultura e approfondire il rapporto con il pubblico nell’intento di recuperare un discorso con il territorio per dare all’arte contemporanea sempre maggiore visibilità. Suo il progetto di aprire ad altri linguaggi contemporanei oltre a quello prettamente teatrale motivando le aziende e tutto il settore economico regionale in un’ottica di lavoro collegiale e di sinergia profonda tra il Festival e il territorio.

Sabrina Signoretti
STAMPA   INVIA


 
aggiungi ai preferiti : Informazioni Legali : Banners : Login : Contatti
Festival, testata telematica plurisettimanale
Iscritta al Tribunale di Roma con Autorizzazione n.420\2009 del 18 dicembre 2009
Direttore responsabile: Francesco Portone