Quando a Scolacium fioriscono i gelsi

Quando a Scolacium fioriscono i gelsi

Quando a Scolacium fioriscono i gelsi… sembra l’incipit di un romanzo, di una poesia !

E invece è il momento in cui in un luogo di raro fascino accendiamo la macchina organizzativa di Armonie d’Arte Festival!

E giá, perché  quella ideativa, quella progettuale non ha mai tregua !

Infatti durante tutto l’inverno, e a volte addirittura durante l’estate precedente, si colgono suggestioni, suggerimenti, proposte e man mano si compone un quadro che però  ogni anno rappresenta  una tematica diversa, articolata poi in focus (terre di mediterraneo, sound internazionale, socialità, grandi anniversari, divertissemant,  ecc).
É come seguire un filo rosso interno che poi diventa la proposta culturale ed artistica dell’anno da parte del Festival.

Il richiamo del Bello

Ma voglio raccontarvi qualcosa che appartiene a me e ai tanti che oggi si spendono per l’Arte e la Cultura, come se parlassi di una specie di “dietro le quinte” ma spirituale ed intellettuale.
Tante volte, in tanti e ben sapendo del grande investimento immateriale e materiale, mi hanno chiesto: ma perché lo fai ?

Le ragioni certamente sono di tipo professionale (che poi è il modus operandi con cui si realizzano le attività) ma non solo.
C’è infatti  una spinta che viene da un mondo più alto o più  profondo che rappresenta, se ci fermiamo un attimo ad osservarlo, una forma di umanesimo persino commovente: è il richiamo del Bello, positività funzionale e condivisa, e dell’Armonia, che raccoglie e concilia affinità e diversità.

Beh …vi dico con profonda convinzione che questo ” richiamo” non è una scelta, ma un’esigenza.

E cosí, prima  nasce il sogno e il desiderio di un progetto creativo, poi l’intuizione e la visione strategica del da farsi per connettere uomini e cose,  e infine, attingendo a competenze ed esperienze diverse, il piano esecutivo.

È un’esperienza umana e professionale galvanizzante, impegnativa, difficile !
È anche una sfida!
Ma come tutte le sfide, ti fa sentire più forte e, in questo caso, più  giusto.

Oggi, tanti altri condividono con me questa sfida, che in vero ha già portato grandissimi risultati, ed è il gruppo della Fondazione Armonie d’Arte, compreso lo staff su campo. Ecco mi piacerebbe condividere questa narrazione con tutti voi, raccontando un mondo pieno di performance e di curiosità, di uomini particolari e purtroppo di pietre, sassi e ciottoli, da togliere dal cammino.

E soprattutto mi piacerebbe ascoltare e dialogare con voi tutti, fare insieme un pezzetto del percorso di Armonie d’Arte come patrimonio comune !

Una bella finestra di confronto e di compagnia !

Chiara Giordano

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