Bilancio positivo per la ‘summer edition’ del Festival d’Autunno. E ora tocca ai Baustelle

Bilancio positivo per la ‘summer edition’ del Festival d’Autunno. E ora tocca ai Baustelle

E’già tempo di un primissimo bilancio per la “summer edition” del Festival d’Autunno. Dopo i concerti di Arisa e Bregovic – intramezzati dall’esibizione del due EfeitoBrasil con “A historia do samba” – è il momento dei “Baustelle”, il prossimo 30 luglio al teatro Politema di Catanzaro e, il 10 agosto, di Max Gazzé alla “Summer arena” di Soverato. Il cambio di location dell’ultim’ora, con la Terrazza del San Giovanni che non ha superato la prova della Commissione di Vigilanza e Sicurezza, non ha scoraggiato i fan che hanno molto apprezzato gli spettacoli. Così come la critica che ha dedicato pagine intere ai primi tre concerti in cartellone.

«E’vero – spiega Antonietta Santacroce – già da quando abbiamo annunciato il programma, con questo importante prologo estivo, abbiamo ricevuto molti apprezzamenti sulle nostre pagine social. Questo perché la scelta è andata su artisti che, in questo momento, vanno per la maggiore non soltanto in Italia ma a livello internazionale. Bregovic, ad esempio. Arrivava a Catanzaro dopo aver registrato sold out in metropoli quali New York e Parigi. E anche nel capoluogo di regione ha dimostrato di essere un artista eccezionale, capace di trascinare il pubblico e di trasformare un concerto in una vera festa. Ho visto una vitalità e un’energia che hanno ben espresso il senso di questa quindicesima edizione del Festival che ha puntato tutto sul ritmo, sulla grande capacità che ha la musica di aggregare». #Ilritmoalcentro è infatti l’hastag che sta caratterizzando il cartellone, mirando anche sulla volontà di regalare al centro storico di Catanzaro, senza gravare sulle casse comunali, momenti di svago in un periodo dell’anno in cui si svuota.

«Abbiamo registrato – ed era un nostro obiettivo – la presenza di molti turisti che, oltre a partecipare agli spettacoli, hanno avuto l’opportunità di passeggiare per le vie del centro, apprezzando palazzi, musei, monumenti. Abbiamo offerto loro anche la possibilità di gustare la nostra cucina, i nostri prodotti tipici grazie alla rete che abbiamo messo su con i ristoratori. Un bell’esempio di collaborazione mirato, chiaramente, alla crescita del nostro territorio».

E gli stessi artisti hanno realizzato dei veri e propri spot per la città. Arisa è rimasta a Catanzaro per diversi giorni e sui social ha lodato le bellezze che ha potuto osservare: «Sono rimasta piacevolmente sorpresa per la disponibilità di Arisa non soltanto a instaurare con i fan un rapporto amichevole, privo di filtri, ma soprattutto per la sua voglia di conoscere e di apprezzare la nostra città. Dal punto di vista artistico cosa dire? La sua esibizione è stata straordinariamente emozionante, capace di alternare momenti di pura poesia in musica alla sua immancabile ironia».

Ma il Festival delle sorprese riserva domenica un altro appuntamento imperdibile, non fosse altro perché arriva, per la prima volta a Catanzaro, un gruppo amatissimo da più generazioni: i Baustelle. Reduci da un tour invernale sold out a ogni tappa, Francesco Bianconi e la sua band sono attesissimi. “L’estate, l’amore e la violenza” è il titolo di questa tournée che attraverserà buona parte dell’Italia. «Non ho avuto alcun dubbio nel volerli all’interno del cartellone. I Baustelle – spiega Santacroce – sin dai loro esordi, hanno rappresentato un modo di fare musica assolutamente innovativo e, negli anni, hanno tracciato un percorso artistico che ha proposto idee originali affrontando, nei loro testi, temi di cronaca e attualità privi di fronzoli, in modo schietto e anche crudo, proprio com’è a volte la vita. Le tante richieste di accredito di testate nazionali per il loro concerto catanzarese dimostrano l’attenzione che si ha verso di loro».

Così come per un altro protagonista di questa estate in musica: Max Gazzè. «E’ stata scelta la “Summer arena “ di Soverato perché sin dal lancio del cartellone, abbiamo ricevuto molte richieste di biglietti. Abbiamo così optato per un’area più capiente. Tra l’altro, per la “notte delle stelle” era il caso di ospitare l’evento in una location all’aperto e funzionale com’è questa struttura».

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