50° Festival Teatrale di Borgio Verezzi (2016)

50° Festival Teatrale di Borgio Verezzi (2016)

‘Gli Umani Sentimenti’ –  Ricordando Gilberto Govi

BILANCIO STRAORDINARIAMENTE POSITIVO PER IL 50° FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI
Tutti gli spettacoli hanno fatto registrare il sold out  – Stabilito il record di incassi e affluenza

 Nell’estate 2016 Il Festival Teatrale di Borgio Verezzi ha spento le sue prime 50 candeline, un traguardo importante che ne ha decretato la maturità e lo ha promosso ad evento storico a tutti gli effetti, appuntamento irrinunciabile dell’estate ligure. La storia del Festival è la storia del teatro italiano degli ultimi cinquant’anni: a Verezzi ha transitato il Gotha del palcoscenico italiano, qui sono sbocciati registi e attori diventati poi grandi protagonisti della scena nazionale, qui sono nati spettacoli che hanno lasciato un segno indelebile. Dal 1967 ad oggi, sono stati ben 270 gli spettacoli che sono stati rappresentati a Verezzi, la maggior parte dei quali hanno debuttato in Prima Nazionale, portando poi il nome di Verezzi e della Liguria in tutto il resto d’Italia.

Bilancio eccezionalmente positivo per questa speciale edizione del Festival, preparata con tanti sforzi e impegno dal Direttore Artistico Stefano Delfino e dal Comune di Borgio Verezzi, con qualche ragionevole timore: la stagione del Cinquantennale ha invece ottenuto uno straordinario successo di pubblico (tutte le serate hanno fatto registrare il ‘sold out’) e, più che mai, ha esportato fuori dei confini regionali il nome di Borgio Verezzi e della Liguria, non solo grazie alla larga e positiva risonanza sui media locali e nazionali, ma anche al fatto che ogni spettacolo in cartellone è già stato o sarà ripreso nella stagione invernale in molti teatri italiani.

E’ stato polverizzato ogni record, di affluenza di pubblico (10.326 presenze, +16,1% rispetto alla scorsa stagione, e media spettatori passata da 404 a 469 persone a sera) e di incassi (229.126 euro, +19,8% rispetto al 2015), nonostante le ostili condizioni climatiche e in assoluta controtendenza rispetto a una congiuntura poco favorevole, poiché secondo i dati della Siae, nel 2015, in Liguria, nel settore del teatro, la spesa al botteghino si è ridotta dell’8,66 per cento.

In generale, negli ultimi 5 anni di Festival la percentuale di copertura della spesa con gli introiti della biglietteria è significativamente salita dal 36% al 50% circa, e questo è un altro dato importante a dimostrazione del successo e della buona gestione dell’evento.

Importante ricordare che il Festival è stato reso possibile grazie al contributo e alla compartecipazione di svariati enti, pubblici e privati: il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione Liguria, la Camera di Commercio Riviere di Liguria, la Fondazione Agostino De Mari, F.lli Orsero, Virgin Active, Banca Pianfei e Rocca de’ Baldi, la Cooperativa A. Bazzino, Canepa Sas, Tecnica srl.

Con il successo di questa edizione, il Festival di Borgio Verezzi (uno dei più longevi d’Italia, tra i pochissimi ad essere giunto al mezzo secolo di attività) ha nuovamente ribadito di essere un punto di riferimento di primissimo piano in campo nazionale, come peraltro sostengono anche i tanti addetti ai lavori (produttori, registi, attori, agenti, direttori di teatri e di festival) venuti a salutare l’edizione del Cinquantennale. Un patrimonio prezioso di credibilità e di qualità da preservare per il futuro. Non a caso lo hanno rilevato anche i critici delle maggiori testate nazionali, venuti a recensire alcuni degli spettacoli presentati in piazza Sant’Agostino.

Un Festival costruito per rendere omaggio al Cinquantennale, con un programma ricco di interesse, con titoli forti e nomi importanti raggiunti anche grazie ad un budget più robusto reso disponibile dall’Amministrazione Comunale: la varietà delle proposte, che di volta in volta hanno attirato fasce differenti di pubblico, una presenza massiccia e costante sui media e infine l’effetto passaparola da parte di tanti spettatori entusiasti, sono stati fra i motivi che hanno favorito il grande successo della scorsa estate.

Innanzitutto, il Festival ha offerto un programma particolarmente ricco, con 3 anteprime seguite da 9 spettacoli: 10 i debutti in Prima Nazionale, per un totale di 25 serate di eventi  che hanno coperto a ritmo serrato tutto il periodo dal  30 Giugno al 19 agosto.

Ecco il dettaglio del cartellone andato in scena a Verezzi:

Giovedì 14, Venerdì 15 e Sabato 16  luglio – PRIMA NAZIONALE

I MANEZZI PE MAJÂ NA FIGGIA di Niccolò Bacigalupo

Con Jurij Ferrini, Orietta Notari,  Claudia Benzi, Arianna Comes, Stefano Moretti, Rebecca Rossetti, Matteo Alì, Angelo Tronca, Fabrizio Careddu  – Regia di Jurij Ferrini

Produzione: Progetto URT e Teatro Stabile di Genova

 Martedì 19, Mercoledì 20 e Giovedì 21 luglio – PRIMA NAZIONALE

DIECI PICCOLI INDIANI… E NON RIMASE NESSUNO di Agatha Christie

Con Giulia Morgani, Pierluigi Corallo, Caterina Misasi,   Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli, Carlo Simoni –  Regia di Ricard Reguant

Produzione: Ginevra Media – Production

Sabato 23 luglio

PADIGLIONE 40, L’ORDINE IMPERFETTO di Fabrizio Gambineri e Sandro Baldacci

Con Carola Stagnaro, Matteo Alfonso, Filippo Anania, Francesca Pedrazzi, Silvia Bargi e la Compagnia Scatenati del Carcere di Genova Marassi   –   Regia di Sandro Baldacci

Produzione: Associazione Culturale Teatro Necessario Onlus di Genova

Martedì 26, Mercoledì 27 e Giovedì 28  luglio – PRIMA NAZIONALE

PARENTI SERPENTI di Carmine Amoroso

Con Lello Arena, Giorgia Trasselli, Andrea de Goyzueta, Marco Mario De Notaris, Carla Ferraro,

Autilia Ranieri, Annarita Vitolo, Fabrizio Vona  –  Regia di Luciano Melchionna

Produzione: Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

Sabato 30, Domenica 31 luglio – PRIMA NAZIONALE

FIORE DI CACTUS di Jean-Pierre Grédy e Pierre Barillet

Con Benedicta Boccoli, Maximilian Nisi, Anna Zago, Aristide Genovese, Piergiorgio Piccoli, Claudia Gafà, Anna Farinello, Matteo Zandonà – Regia di Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese

Produzione: Theama Teatro

Mercoledì 3, Giovedì 4, Venerdì 5 agosto – PRIMA NAZIONALE

SERIAL KILLER PER SIGNORA Musical di Douglas J. Cohen

Con Gianluca Guidi, Giampiero Ingrassia, Teresa Federico, Alice Mistroni – Regia di Gianluca Guidi

Produzione: Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

Domenica  7, Lunedì 8 agosto – PRIMA NAZIONALE

L’AVARO  di Molière

Con Alessandro Benvenuti,  Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Paolo Ciotti, Gabriele Giaffreda, Desirée Noferini – Regia di Ugo Chiti

Produzione: Arca Azzurra Teatro

Mercoledì 10, Giovedì 11 agosto  – PRIMA NAZIONALE

SORELLE MATERASSI libero adattamento di Ugo Chiti dal romanzo di Aldo Palazzeschi

Con Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati,  Gabriele Anagni , Sandra Garuglieri,

Luca Mandarini, Roberta Lucca – Regia di Geppy  Gleijeses

Produzione: Gitiesse Artisti Riuniti

Mercoledì 17, Giovedì 18, Venerdì 19 agosto – PRIMA NAZIONALE

L’INQUILINA DEL PIANO DI SOPRA di Pierre Chesnot

Con Gaia de Laurentiis, Ugo Dighero, Laura Graziosi – Regia di Stefano Artissunch

Produzione: Synergie Teatrali

Prima dell’avvio ‘ufficiale’ del Festival, altra novità del Cinquantennale, hanno avuto luogo tre Anteprime, una nelle Grotte e due in Piazzetta:

–           il 30 Giugno, nelle suggestive e coloratissime Grotte di Borgio Verezzi lo Stabile di Genova ha portato in scena ‘Happy Goldoni!’, uno spettacolo teatral-musicale tutto dedicato ai personaggi goldoniani, con l’attrice Mercedes Martini accompagnata al contrabbasso da Riccardo Barbera. Lo spettacolo è stato una dedica ad uno degli autori più rappresentati al Festival: con questo, salgono a 30 gli spettacoli goldoniani messi in scena a Verezzi dal 1967 ad oggi;

–           in omaggio al 400esimo anniversario della morte di Shakespeare (con questo sono 31 gli spettacoli scritti dal Bardo e andati in scena nella storia del Festival), sul palco verezzino il giorno 8 luglio ha debuttato in Prima Nazionale la nuova produzione della Compagnia del Barone Rampante di Borgio Verezzi: ‘Romeo e Giulietta’ di William Shakespeare, traduzione di Fausto Paravidino, con Manuel Zicarelli e i ragazzi della Compagnia, per la regia di Carlo Orlando e Eva Cambiale, presenti anche nel cast; per l’occasione, sul palco verezzino sono stati protagonisti sia i giovani ‘baronetti’ della ormai decennale Scuola di Teatro borgese, sia gli  attori professionisti;

–           sabato 9 luglio, la Piazzetta ha ospitato uno speciale concerto dedicato ai 50 anni del Festival, ‘Festival in Musica’, con la Giovane Orchestra della Riviera dei Fiori ‘Note Libere’ (circa 50 orchestrali dagli 8 ai 20 anni) con un particolare repertorio di musiche collegate alla storia e alle colonne sonore del Festival, presentatore della serata l’attore Roberto Tesconi.

Il fill-rouge del Festival 2016 è stato ‘Gli Umani Sentimenti’ e a questo tema si sono rifatte tutte le pièce, parlandoci in particolare di amore, amicizia, solidarietà, invidia, odio, sentimenti familiari. Il colore che ha caratterizzato il Cinquantennale è stato significativamente il rosso.

Dopo la dedica dell’anno 2006 e dopo il grande successo riscosso nel 2014 con ‘Colpi di timone’, il Festival Teatrale ha scelto anche di accostarsi nuovamente alla figura di Gilberto Govi, nel cinquantesimo della sua scomparsa, in piena concomitanza con l’anniversario verezzino: per questo l’inaugurazione ‘ufficiale’ del Festival è stata affidata al debutto straordinario coprodotto da Progetto URT e dal Teatro Stabile di Genova, ‘I manezzi pe majâ na figgia’ di Niccolò Bacigalupo, diretto e interpretato da Jurij Ferrini, inserendosi a pieno titolo nell’ambito delle ‘celebrazioni goviane’ che la Regione Liguria ha tributato a questo grande ed indimenticabile attore genovese.

Il cartellone ha poi alternato autori classici come Molière (L’Avaro) a musical (Serial killer per signora), testi di autori contemporanei come Pierre Chesnot, Jean Pierre Grédy e Pierre Barillet (L’inquilina del piano di sopra, Fiore di cactus)  a titoli noti anche come successi cinematografici e televisivi (Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno, Parenti serpenti, Sorelle Materassi), spettacoli di forte impegno sociale (Padiglione 40, l’ordine imperfetto, con i detenuti-attori del Carcere di Genova-Marassi).

La notizia dell’annullamento dello spettacolo ‘Ostaggi’ da parte della compagnia produttrice, giunta improvvisamente poco prima dell’inizio del Festival, ha creato notevoli disagi organizzativi e di comunicazione (con correzione forzata di tutto il materiale a stampa e rimborso di tutti i biglietti preacquistati), ma l’impasse è stata brillantemente superata con il prolungamento dello spettacolo precedente (‘L’inquilina del piano di sopra’) e il raggiungimento dell’obiettivo delle 22 serate originariamente previste in cartellone.

Molti i nomi di forte richiamo tra i protagonisti del Festival, non solo per la notorietà nel campo nazionale della prosa, ma anche per la popolarità televisiva e cinematografica e, tra di essi Lello Arena, Lucia Poli, Milena Vukotic, Gaia De Laurentiis, Ugo Dighero, Benedicta Boccoli, Maximilian Nisi, Alessandro Benvenuti, Gianluca Guidi, Giampiero Ingrassia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Carlo Simoni, Jurij Ferrini, Orietta Notari, Matteo Alfonso, Carola Stagnaro, Luciano Virgilio, Giorgia Trasselli.

Nel celebrare l’importante traguardo del cinquantesimo con uno sguardo grato e consapevole alla lunga storia passata, il Festival verezzino non ha rinunciato però a guardare al futuro e a nuovi orizzonti: all’interno e a margine del Festival Teatrale, ha preso vita per la prima volta ed in fase sperimentale un’attenzione speciale ai giovani, con eventi e collaborazioni con il coinvolgimento delle giovani generazioni.

‘Palco ai Giovani!’ è stato il Festival con e per i Giovani, una sorta di rassegna nella rassegna comprendente, proprio in relazione ai giovani protagonisti, due delle tre anteprime al Festival (Romeo e Giulietta e il concerto dell’Orchestra Giovanile Note Libere),  una serata di teatro-scuola (’Ragazzi sul Palco’) con il Liceo Grassi di Savona, nonché alcune speciali collaborazioni con le scuole del territorio in occasione dello speciale anniversario.

La speranza è che i più giovani raccolgano questo invito a teatro, questo richiamo verso la cultura teatrale ed artistica, sia come protagonisti, sia come “spettatori”: da questo dipende il futuro del Festival, come quello del Teatro in generale.

Per celebrare il Cinquantennale del Festival, diverse le iniziative realizzate:

  • Pubblicazione di un libro sui 50 anni di storia del Festival Teatrale, dal taglio agile e divulgativo, contenente ricordi e aneddoti di alcuni storici protagonisti del Festival, l’elenco degli spettacoli e degli attori, fotografie e la presentazione essenziale di ciascuna edizione: il libro va ad integrarsi col museo permanente all’aperto intitolato ‘Una Storia lunga un Festival’, che con i suoi 49 pannelli informativi ed iconografici disseminati lungo le vie del paese, ha creato un percorso conoscitivo e culturale particolarmente significativo per Borgio Verezzi che si conferma ‘Paese del Teatro’;
  • Mostra del Cinquantennale, con fotografie di scena relative ai 50 anni di storia del Festival, per far ripercorrere al pubblico le tappe del successo di questo storico evento: la mostra, nel tempo, è destinata ad una sorta di tournée ligure, in 50 diverse location che la ospiteranno;
  • creazione di un logo ad hoc per il Cinquantennale, che ha caratterizzato tutti gli stampati e la comunicazione di questa edizione, a cura degli studenti dell’Istituto Professionale di Finale Ligure IPSIA – sezione Promozione Commerciale e Pubblicitaria;
  • realizzazione di una locandina d’artista con disegno ad hoc per il Cinquantennale (‘La donna-sipario’), a cura del docente e illustratore Prof. Sergio Olivotti;
  • realizzazione di esposizione di poster d’autore dedicati a singoli spettacoli classici andati in scena in questi 50 anni di Festival, realizzati a cura di undici artisti che si sono resi disponibili (Simone Alfarone, Valentina Biletta, Alessandro Coppola, Paolo d’Altan, Roberto Lauciello, Sergio Olivotti, Adan Paredes Barrera, Simona Pollio, Alex Raso, Gianluca Sturmann, Stefano Tirasso);
  • concorso grafico nazionale per la realizzazione di un poster dedicato a Gilberto Govi, nel cinquantesimo dalla scomparsa dell’attore, con partecipazione aperta agli studenti delle scuole superiori di tutta Italia (altro significativo esempio del coinvolgimento dei giovani, con la premiazione dei primi tre classificati – la vincitrice era di Messina – e mostra dei primi dieci lavori, allestita durante il Festival nel vicolo che porta alla piazzetta del teatro).

Durante il Festival sono stati consegnati tre importanti riconoscimenti: il 46° Premio Veretium per la prosa a Maria Paiato,  il Premio Camera di Commercio Riviere di Liguria allo spettacolo ‘Figli di un dio minore’, e un riconoscimento allo scenografo Alessandro Chiti  che con la sua quattordicesima partecipazione al Festival ha stabilito il record assoluto di presenze.

Gradita e giunta assolutamente inattesa, l’assegnazione al Festival del Premio Tatiana Pavlova per le manifestazioni teatrali da parte della omonima associazione culturale spezzina, con una motivazione riferita proprio al superamento delle tante difficoltà incontrate in mezzo secolo di vita da parte degli organizzatori della manifestazione, alla quale si riconosce anche una valenza promozionale ed economica per il territorio.

Il Festival, si legge nella pergamena, è ‘testimone della grande passione per l’arte di una comunità tutta, che è riuscita a realizzare il progetto di trasformare Verezzi in un meraviglioso spazio teatrale’.

Ma il Festival 2016 non finisce qui, e rinnova anche quest’anno una felice consuetudine: tutti gli spettacoli che hanno debuttano la scorsa estate a Borgio Verezzi, ora vanno in tournée portandone il nome in giro per l’Italia, nelle grandi città e nei teatri di provincia. Un importante valore aggiunto di questa manifestazione, cresciuta progressivamente nel tempo e diventata una vetrina di novità, ambita e gradita dalle compagnie teatrali, e spesso presa come riferimento da altri Festival e da molti teatri italiani per la costruzione dei propri cartelloni.

Grande soddisfazione dunque per tutti coloro i quali hanno lavorato a questa edizione straordinaria del Festival –  ennesimo frutto di un lavoro sinergico ‘di squadra’ -, a partire dal Direttore Artistico e dall’Amministrazione Comunale.

Per usare le parole del Sindaco Dacquino:  ‘Al Cinquantennale si è potuti arrivare grazie al contributo di tante persone ed enti, nel tempo: chi ha ideato, chi ha saputo creare sviluppo ad alto livello, chi ha saputo consolidare e ottimizzare, chi ha saputo ottenere ulteriori miglioramenti e, soprattutto, chi ogni giorno ha portato un sorriso, sacrificio personale, orgoglio e competenza, accoglienza e disponibilità. Perché è solo lavorando insieme, per obiettivi e valori condivisi, che si possono ottenere risultati veri e stabili nel tempo, e il Festival di Borgio Verezzi lo dimostra’.

 

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