In autunno, intorno al 10 ottobre, data di nascita di Giuseppe Verdi, quando le sue terre, Parma e Busseto, vivono di colori e profumi unici e irripetibili, che toccano profondamente le corde del nostro immaginario: è in questo momento che vive il Festival Verdi. Giorni vibranti di musica, opere, mostre, convegni per celebrare il Maestro.

Sin dal 1913, anno del centenario della nascita, le terre verdiane hanno festeggiato il Maestro. In quella occasione vi fu una doppia celebrazione: a Parma, con la direzione di Cleofonte Campanini, e a Busseto, con il già leggendario Arturo Toscanini. Nel 1951, per il cinquantenario della morte, opere e concerti radunarono a Parma i più grandi interpreti verdiani. Nel 1989 nacque il Verdi Festival: una manifestazione che, all’insegna dell’unione produttiva di pubblico e privato, offrì un mese ricchissimo di opere, concerti e manifestazioni prestigiose.

Il Festival Verdi è stato inaugurato nel 2001, centenario della morte di Giuseppe Verdi, e da allora straordinari interpreti, giovani talenti e indiscussi maestri come Bruno Bartoletti, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Daniel Oren, Antonio Pappano, Yuri Temirkanov si sono susseguiti, portando al successo opere acclamate presso la stampa specializzata e il pubblico.

Opere, concerti, occasioni di approfondimento, nuovi allestimenti in diversi teatri, commissioni in prima assoluta, produzioni innovative per originalità di linguaggi e profondità di analisi dei testi, proposte per il pubblico dei bambini e dei giovani in cui la musica verdiana incontra i linguaggi della contemporaneità, la ricerca costante e la valorizzazione di nuovi spazi performativi: questo e molto altro è oggi il Festival Verdi, che negli ultimi anni ha conseguito risultati record per presenze e incassi, con un considerevole aumento degli spettatori stranieri che conferma la sua vocazione internazionale e la sua forte attrattività verso il pubblico internazionale.

Dal 2016, in occasione del Festival Verdi, il Teatro Regio di Parma realizza in collaborazione con il Comune di Parma e con l’Associazione “Parma, io ci sto!” Verdi Off: oltre 150 appuntamenti in un mese, quasi tutti a ingresso libero, per più di 60 eventi in 50 luoghi diversi in Città e in provincia, con l’obiettivo di stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e chi visita Parma e il territorio in occasione del Festival Verdi, offrendo occasioni diverse di incontro e scoperta della musica e dell’opera del Maestro a un pubblico ampio e di ogni età, alle famiglie, ai giovani, ai bambini e a coloro che si trovano in luoghi di cura e negli istituti penitenziari.

Nel 2017 è stato istituito il Comitato Scientifico per il Festival Verdi, che riunisce personalità di spicco nel mondo degli studi verdiani in Italia e all’estero, con il proposito coordinare l’ambito della ricerca musicologica con quello finalizzato alla produzione ed esecuzione di composizioni verdiane. Il Comitato supporta le scelte di programmazione all’interno del vasto repertorio verdiano, con scrupolo filologico, attraverso l’adozione di edizioni critiche ove già esistenti e la promozione, d’intesa con Casa Ricordi, di nuove edizioni critiche per i titoli che ad oggi non ne sono dotati. Presieduto dal Direttore generale del Teatro Regio, il Comitato scientifico per il Festival Verdi è diretto dal Professor Francesco Izzo, ordinario di musicologia presso l’Università di Southampton dove è attualmente direttore del Dipartimento di Musica, ed è composto da Francesca Calciolari, dottore di ricerca in Musicologia presso l’Università degli Studi di Pavia, rappresentante di Casa Ricordi ove lavora nell’ambito della pubblicazione dell’edizione critica dell’opera omnia di Giuseppe Verdi; Damien Colas, directeur de recherche al Centre National de la Recherche Scientifique e presso l’Institut de Recherche en Musicologie di Parigi; Alessandra Carlotta Pellegrini, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani e membro della Commissione per l’Edizione dei Carteggi e dei Documenti Verdiani; Alessandro Roccatagliati, professore di Musicologia e Storia della musica nell’Università di Ferrara, membro italiano del comitato scientifico di VerdiPerspektiven.

Nell’ambito di questo percorso filologico e scientifico, il Festival Verdi ha nominato un Direttore musicale che garantirà così un coordinamento nelle scelte di carattere musicale e al quale verrà affidata la direzione e la concertazione di una delle opere in programma. Per il triennio 2019-2020 questo ruolo è affidato a Roberto Abbado.

A coronare il successo delle ultime edizioni del Festival Verdi, il premio come Miglior Festival agli International Opera Awards 2018, insieme alle nomination nelle categorie “New Production” per Stiffelio nell’allestimento di Graham Vick e “Young singer” per Isabella Lee, vincitrice del Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e Violetta in Traviata al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto. A Stiffelio è stato inoltre assegnato il Premio speciale del XXXVII Premio della Critica musicale “Franco Abbiati”.

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