Arezzo protagonista a Milano con “Il Polifonico 2015”

Arezzo protagonista a Milano con “Il Polifonico 2015”

Conferenza stampa: venerdi’ 17 luglio ore 11,30 presso la Società Umanitaria di Milano via francesco Daverio 7.

Arezzo 21-30 agosto

Il Polifonico 2015 è protagonista dell’agosto aretino con una fortunata serie di concerti corali, performances e sfide che animeranno il centro della città: il 63° “Concorso Internazionale Corale Guido d’Arezzo”, “Il Festival Internazionale Corale di Canto Popolare”, il Guidoneum Festival e  il 42° “Concorso Internazionale di Composizione Guido d’Arezzo”. Inoltre, come ogni anno, si terrà il “Gran Premio Città di Arezzo” al cui gruppo vincitore sarà consegnata una delle dieci copie de “La Mano” del noto scultore Mimmo Paladino. Ed ancora la settimana della grande Kermesse corale godrà poi degli ormai tradizionali appuntamenti, tra cui la serata dedicata alle produzioni del Liceo Musicale F. Petrarca di Arezzo e i concerti e le masterclass della Scuola Superiore per Direttori di Coro.

Dal 21 al 29 agosto Arezzo vedrà quindi sfidarsi i migliori cori di diverse città del mondo: Zagreb (Croazia), La Habana (Cuba), Imus Cavite (Filippine), Tsu City (Giappone), Errenteria e Onati (Spagna), Budapest, Veszprém e Debrecen (Ungheria). L’evento aretino si chiuderà sabato 29 Agosto con la premiazione dei vincitori del Concorso. Infine, da evidenziare che Arezzo è una delle sei città europee che fa parte dell’European Grand Prix For Choral Singing, un Concorso organizzato dai seguenti Concorsi Corali Internazionali Arezzo (Italia), Maribor (Slovenia), Debrecen (Ungheria), Tours (Francia), Varna (Bulgaria), Tolosa (Spagna). Il coro vincitore in ognuno di questi importanti Concorsi Corali Internazionali compete l’anno successivo in questo “Concorso dei Concorsi”, che ha luogo a rotazione in ognuna delle città partner di questo  European Grand Prix for Choral Singing.

La Fondazione Guido d’Arezzo organizzerà il Concorso Polifonico Nazionale domenica 29 novembre in collaborazione con Feniarco.

 

La bellezza di questa serie di eventi non sta semplicemente nella dolcezza delle canzoni cantate e nella bravura dei cori, ma nel vedere il loro viaggiare per la città di Arezzo, dalle piazze alle chiese – valorizzando i luoghi sacri e le opere artistiche custodite al loro interno come “Il Crocifisso” di Cimabue nella Basilica di San Domenico e “La Leggenda della Vera Croce” nella Basilica di San Francesco – dai musei ai portici. Potete anche approfittare della permanenza nell’accogliente centro storico e visitare l’evento di arte contemporanea Icastica 2015 che ha disseminato per le vie e gli edifici opere di artisti di rilievo provenienti da tutto il mondo.

La Fondazione Guido d’Arezzo riesce a mantenere vivo l’onore ed il fascino acquisito nel corso degli anni da questa manifestazione vocale-strumentale e a trasformarla sempre di  più in una rete di attività musicali di alto livello. La città di Arezzo, da parte sua, è entusiasta di accogliere queste prestigiose performances sonore e di coinvolgere i cittadini in un contesto, quello della polifonia, tanto stimolante quanto competitivo.

 

Un po’ di storia:

Nel 1950, la città di Arezzo decide di invitare il Coro Polifonico dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma a tenere un concerto nella Chiesa di S. Francesco ad Arezzo. Nonostante in quegli anni mancassero in Italia maestri corali, una tradizione interpretativa e di conseguenza quella polifonica – declassata per mano del più fortunato melodramma ottocentesco – l’evento risultò essere un grande successo grazie all’ampia partecipazione del pubblico e all’inaspettato rinvenimento del forziere di famiglia contenente l’inestimabile patrimonio della polifonia rinascimentale. Nel 1952 il padrino dell’associazione, Mario Salmi, decide quindi di istituire un concorso nazionale ad Arezzo al fine di promuovere questo ramo musicale in Italia.

Già l’anno successivo l’evento si configura come ottima occasione per farsi conoscere presentata ai gruppi partecipanti e per aumentare l’interesse nei riguardi di una cultura così interessante, non solo in Italia, ma in diversi paesi europei, incrementando il prestigio della città ospitante e rendendo Arezzo il leader europeo di tale tradizione.

Il mondo politico ed i media più influenti entrano così in contatto con questo mondo e si rendono conto del suo valore e dell’interesse che suscita: la piccola ed allora sconosciuta città di Arezzo compare sempre più di frequente nella cronaca nazionale ed il Ministero decide di istituire i primi corsi di formazione di canto corale per i maestri di scuola elementare. La rapida ascesa e notorietà di questo concorso, affiancati dai notevoli miglioramenti nella polifonia italiana, suscitano l’interesse di personalità di spicco quali W. S. Gwinn Williams, Hans Hang, Mario Peragallo, fino ad arrivare al Presidente della Repubblica Antonio Segni ed il Presidente del Consiglio dei Ministri, Amintore Fanfani, presenti all’edizione del 1962 che vede l’inizio di un trend positivo per i cori italiani.

La Fondazione Guido d’Arezzo prende le redini di questo progetto e oggi come allora stimola la curiosità e l’interesse di turisti, locali ed appassionati attraverso un’incessante ricerca, l’organizzazione di convegni, la pubblicazione della rivista “Polifonie” in lingua italiana ed inglese, la gestione di collane musicali e la sistemazione dell’archivio rendendo questo evento una calamita per professionisti e curiosi della polifonia e della musica in generale. Nonostante le difficoltà economiche, la Fondazione s’impegna ad organizzare tavole rotonde e concerti e a sostenere la prestigiosa scuola di perfezionamento per direttori di coro fondata nel 1980 e che  da allora forma generazioni di direttori di coro, cantori e compositori italiani. L’ampia offerta di corsi, la preparazione dei docenti e la completezza dei repertori studiati hanno permesso al percorso formativo di affermarsi a livello europeo.

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