ANFITRIONE

ANFITRIONE

Domenica 16 Luglio 2017

Teatro Europeo Plautino

presenta

Ettore Bassi

in

ANFITRIONE

di Tito Maccio Plauto

Adattamento di Cristiano Roccamo

e con
Woody Neri
Massimo Boncompagni
Maria Vittoria Scarlattei

Regia di Cristiano Roccamo

 


Personaggi e interpreti:
Anfitrione – Ettore Bassi
Mercurio – Woody Neri
Sosia – Massimo Boncompagni
Alcmena – Maria Vittoria Scarlattei


Sinossi
Una commedia, un divertentissimo intrigo, una serie di grossolani equivoci sul tema del doppio: questo è Anfitrione di Plauto. Due Dei, o meglio, il re di tutti gli Dei, Giove, e suo figlio Mercurio si divertono a scombinare le vite del valoroso comandante Anfitrione, della sua bella e onestissima moglie Alcmena e quella del malcapitato e poco valoroso servo Sosia.
Siamo a Tebe: mentre Anfitrione sta guidando l’esercito nella vittoriosa battaglia contro i Teleboi, con al seguito il fidato servo Sosia, Alcmena attende a casa il marito. La sua bellezza fa però incapricciare Giove che si presenta a lei, ignara, con le sembianze di Anfitrione, godendo con la donna di un “buon commercio”.
Mercurio, a sua volta, volenteroso di aiutare il Dio padre nei suoi intrighi, prende le sembianze del povero Sosia.
Quando ritornano il vero Anfitrione e il vero Sosia i due Dei si divertono a prendere in giro anche loro in modo assolutamente singolare. Nascono così reciproche accuse, discordie tra moglie e marito e se stessi che si incontrano.
Ma la giustizia divina si gloria sempre di riportare tutto all’ordine, e così i due divini bricconi, come due bravi bambini che rimettono a posto i giochi dopo che li hanno usati, aggiustano le cose dando prosperità alla casa e alla famiglia di Anfitrione.

Note di Regia
Plauto irrompe nel mito.
Anfitrione è l’unica tragicommedia di Plauto a soggetto mitologico e racchiude in sé tutta la sua grandezza. Un testo che mi ha permesso di giocare al teatro. Con il teatro delle ombre si raccontano le battaglie di Anfitrione e l’amore di Giove per Alcmena. I lunghi monologhi e le parti incerte sono occasione per creare musiche e canzoni originali riscoprendo il mondo dei Cantica. L’equivoco che diventa conflitto tra mortali e divinità si trasforma in musica grazie al lavoro fatto sul ritmo.
Un allestimento completo che va alla profonda riscoperta del Dramma Classico.
Gli attori, protagonisti e non, faranno trasparire tutta la grandezza e completezza delle opere del commediografo sarsinate.
Acta est Fabula, Plaudite

Cristiano Roccamo

 

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