170 appuntamenti per Santarcangelo Festival

170 appuntamenti per Santarcangelo Festival

Santarcangelo Festival, dall’8 al 17 luglio 170 appuntamenti tra teatro, danza, performance, concerti, film, installazioni, incontri 

In prima italiana La nuit des taupes del francese Philippe Quesne,

Natten di Mårten Spångberg e la performance della coreografa Bouchra Ouizguen

che porta le sue danzatrici sul tetto di un cinema e nel sottosuolo


Santarcangelo di Romagna, 29 giugno 2016
– Una città che si apre al teatro, alla danza, all’arte contemporanea. Artisti e performer che si lasciano contagiare dai luoghi e dal territorio che li ospita. Sarà più che mai nel segno della permeabilità tra realtà e finzione, tra arte e vita, la 46a edizione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo di Romagna, in programma dall’8 al 17 luglio 2016 sotto la direzione artistica di Silvia Bottiroli, che conclude un quinquennio di mandato.

 

Con circa 170 appuntamenti (di cui una parte gratuiti) che oltre agli spettacoli comprendono anche installazioni visive, concerti, film, laboratori, incontri e persino un programma per ragazzi, Santarcangelo Festival a luglio invaderà per dieci giorni strade, edifici storici, piazze, grotte, luoghi abbandonati, il parcheggio di un centro commerciale, parchi, la palestra di una scuola. Una invasione pacifica, una “appropriazione” degli spazi, nel nome della creatività artistica, un invito ad infilarsi negli interstizi di immaginari plurimi, di cose che accadono con un senso di ritualità collettiva e gioiosa.

 

Sarà anche un invito ad attraversare il tempo della notte, luogo del sonno e del sogno, come indicano già dal titolo le due creazioni che si pongono idealmente a inaugurare  e a concludere il ciclo del festival: La nuit des taupes di Philippe Quesne (10-11 luglio), chesarà presentato in prima italiana a Santarcangelo dopo avere debuttato a inizio maggio al Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles e che si ispira al mito della caverna di Platone; e Natten di Mårten Spångberg (16-17 luglio), coreografo svedese che torna a Santarcangelo (dopo la partecipazione alle edizioni del 2013 e 2014) con la prima italiana di uno spettacolo in cui gli spettatori sono invitati a immergersi in una danza notturna fino e oltre l’alba. Entrambe sono figure importanti della scena non solo europea. Come lo sono autori quali l’iraniano Amir Reza Kohestani che dopo il bellissimo Timeloss dello scorso anno porterà a Santarcangelo il suo ultimo lavoro, Hearing, in cui sei donne, in un collegio femminile, tentano di sovvertire la condizione sociale in cui vivono; e lo statunitense Zachary Oberzan, che in Tell me Love is Real evoca con ironia personaggi della cultura e dello show business, alcuni morti tragicamente (Whitney Houston, Bruce Lee…). A testimonianza della vocazione all’internazionalità di un Festival che è stato insignito nel 2015 del Premio Effe istituito dal Parlamento europeo.

 

Un albero della cuccagna per la scalata all’Olimpo

Ad aprire la 46a edizione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza, venerdì 8 luglio, saranno le forme di fuoco di Lumen, lavoro con cui Luigi De Angelis (fondatore e regista della compagnia Fanny&Alexander), insieme a Emanuele Wiltsch Barberio in collaborazione con Giorgio Andreotta Calò e Nicola Fagnani, mette a frutto le proprie ricerche sullo sciamanesimo e sulla musica da trance. L’evento avrà luogo nello Sferisterio, grande area rettangolare sottostante la cinta muraria malatestiana, che la sera dopo,sabato 9 luglio, ospiterà una delle tappe di lavorazione de L’Invincibile. Ascesa all’Olimpo, film che il collettivo Zapruder filmmakersgroup dedica alle fatiche di Ercole e che debutterà al Maxxi di Roma il prossimo settembre: sarà un live set appositamente creato per il festival, un’impresa accompagnata dalla presenza musicale del gruppo Zeus! in cui si vedranno all’opera diverse squadre impegnate a scalare un albero della cuccagna.

 

E’ un movimento tra cielo e terra anche quello di Corbeaux (Corvi) (dall’8 al 10 luglio), la performance, in prima italiana, della coreografa marocchina Bouchra Ouizguen che coinvolgerà un gruppo di donne locali italiane e straniere che si integreranno con il gruppo originario di donne provenienti dal Marocco. Dopo l’esordio a Marrakesh, e poi le performance di Beirut e Bruxelles, le donne-corvo di Bouchra Ouizguen faranno udire il proprio canto a metà tra grida di dolore e urla di una gioiosa follia sul tetto del cinema di Santarcangelo, in una grotta, in un campetto da basket, in parchi e strade del paese, in una coreografia di forte impatto che porta con sé il segno di una presenza femminile che ridefinisce la geografia di un territorio e rivendica il diritto di parola nello spazio pubblico.

 

Con chitarre, sintetizzatori, microfoni e un palco allestito in un luogo che rimarrà fino all’ultimo segreto, si ritroveranno a Santarcangelo Festival anche le signore romagnole protagoniste nel 2015 di Azdora, il progetto dell’artista svedese Markus Öhrn che giunge ora a compimento, con la collaborazione di Stefania ?Alos Pedretti, con un disco in vinile e un concerto metal dal titolo DAI in programma il 15 luglio. Sedici azdore, fino a ieri angeli del focolare domestico, saranno per una notte regine della musica noise, grazie ad una esibizione che lascerà il segno tangibile della avvenuta metamorfosi. Nell’agosto del 2016 le signore santarcangiolesi saranno poi in Germania, dove Azdora è programmato alla Biennale di Wiesbaden.

 

In dialogo con le linee tematiche del notturno anche i lavori di due artisti che hanno saputo distinguersi nell’ambito della danza e della coreografia: Michele Rizzo, giovane italiano attivo ad Amsterdam, che con Higher (dal 9 all’11 luglio) realizza un omaggio al potere catartico della danza come forma di celebrazione dell’esistenza, immerso nell’universo estetico, relazionale e sociale del clubbing contemporaneo; e Cristina Kristal Rizzo, che torna al festival con due lavori: BoleroEffect (8 luglio, 16 luglio long version), che dopo l’anteprima a Santarcangelo nel 2014 viene presentato ora nella sua forma di Rapsodia, e l’anteprima della nuova creazione Prelude, che vede in scena sette danzatori internazionali con cui la coreografa esplora, in un contesto sonoro che si riferisce al movimento afrofuturista, la nozione del preludio, dell’iniziare e annunciare qualcosa che verrà.

 

L’edizione 2016 del Festival di Santarcangelo ridisegnerà più che mai la mappa del territorio, portando gli eventi in luoghi storici e caratteristici, talvolta chiusi da anni al pubblico: come la Rocca malatestiana, di proprietà della contessa Marina Colonna, dove si crede possa avere avuto luogo il delitto di Paolo e Francesca. La Rocca riaprirà in occasione di Santarcangelo Festival al pubblico dopo una decina di anni. Qui saranno proposti due dei tre episodi del Progetto Demoni (ispirato a Dostoevskij, 12-14 luglio), di Alessandro Miele e Alessandra Crocco, che presenteranno invece un terzo frammento nella Grotta Municipale.

 

Attraverso lo specchio 

Con questo titolo preso in prestito da Lewis Carroll, Santarcangelo dedica un’intera sezione del festival al teatro dei bambini e lo fa nello spazio dello Sferisterio dove la “non scuola presenterà il lavoro di 68 ragazze e ragazzi delle scuole del paese che hanno partecipato a un laboratorio di cinque mesi confluito nello spettacolo Alice (14 luglio), e affiancheranno l’organizzazione del festival nell’accoglienza del pubblico per altri appuntamenti con i lavori per l’infanzia di artisti della scena contemporanea: Joseph_Kids (11 luglio) di Alessandro Sciarroni, che porta il protagonista in un percorso di ricerca della propria immagine, e all’incontro con i supereroi. Era ieri (16 luglio) di Beatrice Baruffini e Agnese Scotti del Teatro delle Briciole, un viaggio nel tempo preistorico popolato dai dinosauri; Butterfly (12 luglio) di Kinkaleri, riscrittura per i ragazzi dell’opera pucciniana; e Partituur (15 luglio) di Ivana Müller, gioco performativo costruito su una traccia sonora trasmessa in cuffia ai piccoli spettatori.  Completano il programma per i più giovani tre laboratori e la proiezione di un film, Altra scuola di Michele Trentini.

 

Concerti nel borgo

Nel segno dell’apertura alla città e alla sua comunità, il festival presenta anche cinque concerti gratuiti in Piazza Monache. Si inizia il 12 luglio con The Soft Moon per proseguire il 14 con il polistrumentista australiano Hugo Race, il 15 luglio con Vaghe Stelle, il 16 Nino du Brasil, il 17 R.Y.F., nome d’arte di Francesca Morello.

 

Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza, organizzato dall’Associazione Santarcangelo dei Teatri (enti soci: Comune di Santarcangelo di Romagna, Comune di Rimini, Comune di Longiano, Comune di Poggio Torriana e Comune di San Mauro Pascoli), si avvale del contributo di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio di Rimini, Banca Popolare dell’Emilia-Romagna. Main sponsor della manifestazione sono Gruppo Hera, e Gruppo Maggioli, sponsor storico che contribuisce anche in qualità di stampatore del materiale editoriale.

 

lista artisti cartolinaIl programma giornaliero della 46a edizione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza è già consultabile on line sul sito www.santarcangelofestival.com

 

Il materiale fotografico è scaricabile al seguente link Dropbox:

https://www.dropbox.com/sh/yi9f1s8167meceu/AACQN5BsQPUfZO3_e_vm1Q3Ea?dl=0

 

Ufficio stampa

Tel. +39 0541 626866

Silvia Pacciarini +39 348 5106397 | Annamaria Gradara +39 349 1761753
| Margherita Pigliapochi +39 339 4184080

con la collaborazione di Antonia Liberto e Valentina Guelfi

 

SANTARCANGELO DEI TEATRI
tel 0541 626185 – www.santarcangelofestival.com -info@santarcangelofestival.com
via A. Costa 28, Santarcangelo di Romagna 47822 (Rn) Italia

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