Gran finale dell’Etnamusa con l’Accademia delle Belle Arti di Catania: ‘Sotto il Vulcano. Tintura tessile, arte e moda’

 Gran finale dell’Etnamusa con l’Accademia delle Belle Arti di Catania: ‘Sotto il Vulcano. Tintura tessile, arte e moda’

BRONTE (CT) – Gran finale per l’Etnamusa Festivalil 4 agosto, presso l’azienda agricola Musa a Bronte, in una giornata ricca di appuntamenti tra laboratori artistici, musicali, presentazioni di libri, come quella di “Mare Bianco. Miti e leggende di Sicilia” di Bruna Fornaro e di “Punto di vista” di Danilo Ferrari ed infine con un momento di divulgazione astronomica a cura dell’astrofilo Fausto Pino.

Realizzato con il Patrocinio dell’Assessorato allo Sport, Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, del Comune di Bronte, del Comune di Maletto, dell’Accademia delle Belle Arti di Catania, del Liceo Classico Statale “N.Spedalieri” di Catania e dell’ Istituto Superiore “Ven. Ignazio Capizzi” di Bronte, il Festival è stato una vera e propria fucina di idee, arte e cultura a partire dal mese di giugno. Presentazioni di libri, spettacoli teatrali, spettacoli di danza, residenze d’artista, laboratori artistici e musicali e molto altro ancora, hanno fatto del Paese dell’Oro Verde un vero e proprio centro culturale ed artistico.

 In particolare il 4 agosto si è conclusa la residenza per artisti ‘Sotto il Vulcano. Tintura tessile, arte e moda’, progetto curato da Barbara Cammaratae Vittorio Ugo Vicarientrambi docenti presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Ben 13 studenti dell’Accademia sono stati coinvolti nella ricerca e nella raccolta delle piante tintorie presenti nel parco dell’Etna con l’unico obiettivo di realizzare la tintura delle stoffe utilizzate per gli abiti e la scenografia dello spettacolo teatrale ‘Miti e leggende dell’antica Grecia’di Giuseppe Severinie Marilena Lanzafame, avuto luogo al tramonto, proprio ai piedi dell’Etna. In una settimana intesa di lavoro sul campo, in un contesto paesaggistico unico, la micro-comunità di studenti e docenti ha attivato nuove pratiche relazionali e modelli sperimentali in cui “si impara facendo”.

Oltre al bellissimo ricordo di questa esperienza ne rimangono anche i segni sulle mani ancora impregnate del rosso vivo delle bacche di sambuco, del marrone profondo del mallo di noce e del verde acido dell’Hisatis tintoria. Le opere tessili di notevole valore artistico e sartoriale, risultato di questo progetto di residenza, verranno presentate il prossimo autunno a Catania.

L’appuntamento con la seconda edizione dell’Etnamusa Festival è per l’estate 2020.

 

*Foto di Concetta Inglima

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