TAROCCHI rotte di visioni e svelamenti

TAROCCHI rotte di visioni e svelamenti

28 agosto ore 22.00 “TAROCCHI” rotte di visioni e svelamenti da Italo Calvino a Claude Debussy   Giovanni Mazzuca pianoforte Giuseppe Arnaboldi violino Francesco Salime sassofoni Pietro Grande
Read More
CORPUS ANIMA

CORPUS ANIMA

27 agosto ore 22.00 «CORPUS ANIMA» Alessandra Ferri Edward Watson  Giacomo Rovero James Pett Jordan James Bridge e Alessandro Quarta 5et   Produzione originale di Armonie d’Arte
Read More
I MESSAGGERI di Emma Dante

I MESSAGGERI di Emma Dante

26 agosto ore 22.00 I MESSAGGERI di Emma Dante   Spettacolo-Concerto da Euripide, Sofocle   Messaggero di Le Baccanti traduzione di Edoardo Sanguineti Messaggero di Medea traduzione di Emma Dante Messaggero di Edipo Re traduzione di Adriano Di Carlo Messaggero
Read More
«MARTHA ARGERICH project»

«MARTHA ARGERICH project»

25 agosto ore 22.00 «MARTHA ARGERICH project»   Martha Argerich piano Theodosia Ntokou piano Annie Dutoit- Argerich voce narrante   Quartetto d’archi della Scala Francesco Manara  violino Daniele Pascoletti  
Read More
COMPAGNIE HERVÉ KOUBI LES NUITS BARBARES ou le premiers matins du monde

COMPAGNIE HERVÉ KOUBI LES NUITS BARBARES ou le premiers matins du monde

23 agosto ore 22.00 COMPAGNIE HERVÉ KOUBI LES NUITS BARBARES ou le premiers matins du monde   “Les nuits barbares, ou les premiers matins du
Read More
RICHARD GALLIANO

RICHARD GALLIANO

22 agosto ore 22.00 Richard Galliano fisarmonica e bandoneon Massimo Mercelli flautista Quintetto d’archi dei Solisti Aquilani   Giovanni Sollima  Contrafactus per flauto e archi Johann
Read More
GABRIELE LAVIA in «LAVIA DICE A SCOLACIUM»

GABRIELE LAVIA in «LAVIA DICE A SCOLACIUM»

21 agosto ore 22.00 GABRIELE LAVIA  in «LAVIA DICE A SCOLACIUM»   Esclusiva per Armonie d’Arte Festival   Rara e speciale occasione per incontrare un’artista dal carisma
Read More
ANAGOOR in “MMXX –  LIBER SECUNDUS -ILIO BRUCIA”

ANAGOOR in “MMXX – LIBER SECUNDUS -ILIO BRUCIA”

20 agosto ore 22.00 ANAGOOR in “MMXX / LIBER SECUNDUS -ILIO BRUCIA”   con Marco Menegoni live set Mauro Martinuz regia Simone Derai   cura, organizzazione e management Michele Mele, Annalisa Grisi produzione
Read More
DI QUELL’AMOR CHE È L’ANIMA… »

DI QUELL’AMOR CHE È L’ANIMA… »

19 agosto ore 22.00 Recital con Eleonora Buratto soprano Francesco Meli tenore Luca Salsi baritono Davide Cavalli pianoforte Altra serata di gran gala sul palcoscenico
Read More
PHILHARMONISCHE CAMERATA

PHILHARMONISCHE CAMERATA

18 agosto ore 22.00 Formazione da camera dei BERLINER PHILHARMONIKER   «OMAGGIO ALL’ITALIA» Giacomo Puccini    Crisantemi (in omaggio alle vittime del Covid) Ottorino
Read More

nuove rotte mediterranee

Venti anni è un tempo oggettivo, ma le storie vitali di vita hanno sempre una dimensione aerea e immateriale che è nello spirito di chi le ha vissute. Così per il Festival, per chi ha narrato e per chi ha ascoltato.
E Scolacium, testimone e protagonista, è quel luogo dove “il tempo passa, e rimane”.
Ma lo sguardo, tra memorie feconde e percorsi talora aspri e persino brutali, è sempre in avanti, affinchè gli orizzonti si rinnovino nel segno di una creatività tutta contemporanea e che fa dell’identità storica la più formidabile forza per la visione intelligente del futuro.
Da oggi Armonie d’Arte Festival è anche nuove rotte mediterranee.
Ed è un più potente concept che si aggiunge al concetto perdurante di Armonia – delle e tra le arti – come valore e sistema di positività diffusa, condivisa, funzionale.
Dentro l’Armonia è il concetto (abusato) di Bellezza che, del primo, rappresenta una fenomenologia, quella che chiamiamo Estetica, laddove invece, nell’accezione non temporanea e contestualizzata, assume il senso ben più potente e assoluto di Etica.
Per questo ho avvertito con immensa emozione il segno – e tutta la filosofia di cui si sostanzia – che Michelangelo Pistoletto ha dedicato al Festival 2020 e la cui significanza rappresenta lo spirito più profondo, e da sempre, del Festival.
Rotte mediterrannee, dunque, è nuova linfa vitale. È il contrappunto, ora chiaro ora velato, alla tessitura artistica del Festival.
Se infatti questo sud italiano è nel cuore geografico del Mediterraneo, allora un Festival – che è considerato oggi lo strumento strategico eccellente di valorizzazione – avverte tutta la necessità di candidarsi per una rinnovata visione e narrazione del Mare nostrum, affinchè esso sia nuovamente via di approdi e non di sbarchi, su terre di permanenze e non di transiti. Oggi, più che mai, in una dimensione di umanità e umanesimo necessariamente universale.
Un Festival, quindi, che esprima una latitudine fisica e culturale, epicentro di una piattaforma artistica e luogo materiale e immateriale di incontri e di confronti, dove l’internazionalità diventa opportunità, e lo scenario globale appare come una via del mare senza confini.
Il Mediterraneo, come nella storia antica ha consentito il dialogo tra le genti, costruendo così le fondamenta solide del mondo occidentale, e ancora oggi crocevia di uomini e destini, può essere nuovamente fucina di idee, di saperi, di saper fare, in definitiva di Futuro bello (etico ed estetico).

Chiara Giordano
ideatore e direttore artistico del Festival

 

IL FESTIVAL

Un festival in un poetico luogo della memoria, un festival che cerca senso nell’ ”armonia delle arti”, un’ agorà dello spirito, dove musica, teatro, danza, leggenda e storia di ieri e di oggi s’intersecano, nel segno della Cultura della Bellezza come valore etico ed estetico, individuale e collettivo

18 anni 18 edizioni

Se è vero che le persone e la musica possiedo la capacità di trasformare i luoghi come una forza plastica, ARMONIE D’ARTE FESTIVAL ha sempre assecondato il fascino incomparabile e archetipico del Parco Archeologico Scolacium, aggiungendo valore contemporaneo al suo valore intrinseco, con un’attività densa e intensa, nel corso di 18 ANNI “da ricordare“: Arte e Cultura attraverso musica, teatro, danza e molto altro ancora.

D’altronde “armonie d’arte“, che sta per “armonia tra le arti“, declina la naturale inclinazione del festival verso un’idea complessa di Bellezza, quale positività funzionale e condivisa che, nella possibile intersezione di generi e stili artistici diversi e di diversi tempi e mondi, rappresenta un profondo e potente sistema valoriale ed esprime un rinnovato umanesimo.

Una strategia culturale che si è scoperta straordinariamente vincente per la valorizzazione di questo Bene culturale, il Parco archeologico Scolacium, luogo di straordinaria suggestione paesaggistica e importante valore monumentale, sito d’eccellenza dell’intera area meridionale; colonia magno graeca, romana, poi insediamento normanno, in un vasto uliveto secolare, su una lieve collina che digrada al mare e ad appena 200 mt in linea d’aria dalla bianca spiaggia ionica, in territorio borgese contiguo al quello del capoluogo di regione; in un’area ad alta vocazione turistica e a 20 minuti da Lamezia Terme, più importante snodo aeroportuale e ferroviario della Calabria.
Con la visione del suo ideatore e direttore artistico Chiara Giordano, molte delle impervie sfide iniziali sono state centrate, dall’identità del festival appunto con uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, alla capacità di esprimere quindi un brand culturale, e al networking con realtà tra le autorevoli del sistema culturale nazionale ed internazionale (anche attraverso riconoscimenti e reti di festival); una storia di acute programmazioni che hanno incontrato un consenso sempre più unanime e crescente da parte del pubblico, oltre al gradimento entusiastico degli artisti coinvolti
Per consolidarne la gestione operativa in una più ampia visione di presidio culturale che potrà investire idee ed energie non solo nella performing art ma anche nella gestione dei Beni, oltre che nella formazione e informazione culturale a tutto campo, da tre anni è stata costituita l’omonima Fondazione; e certamente così il festival, la cui eco è già ben presente oltre i confini regionali, con un percorso sempre complesso ma altresì galvanizzante, assumerà ancor più le funzioni di un vero centro propulsore di arte e di spettacolo del meridione italiano.
La costante sarà invece rappresentata dall’approccio che integra distribuzione e produzione, repertori consolidati e nuove opere commissionate, grandi artisti internazionali e giovani emergenti, e sarà anche rappresentata da quegli stessi luoghi incantati che hanno visto negli anni i visi sorridenti e le parole lusinghiere e incoraggianti di Riccardo Muti, Zubin Mehta, Josè Carreras, Lorin Maazel, Svetlana Zacharova, Wayne Shorter, Pat Metheny, Stefano Bollani, Chick Corea, Wynton Marsalis, Gilberto Gil, Lindsay Kemp, Paolo Fresu, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Nicola Piovani, David Parson, Gonzalo Rubalcaba, 2 Cellos, David Garrett, fra moltissimi altri;

Quello posto da ARMONIEDARTEFESTIVAL è d’altronde anche un modello da seguire: tradizione ed innovazione non sono in antitesi, al contrario è da un fecondo rapporto dialettico fra di esse, come avrebbe postulato Theodor Adorno, che possono nascere le sfide, non solo artistiche, più nobili ed alte.

Promuovere l’arte e lo spettacolo attraverso un contenitore culturale di questa fattura, capace di mediare fra passato e futuro, e rendere fruibile un luogo di forte significato storico ed ancor più forte impatto emozionale come il Parco di Scolacium, rilanciando la sua vicenda secolare come un spazio da vivere sotto l’egida della creatività, sperimentazione e ricerca espressiva al più alto livello, costituisce un privilegio enorme.

Ma a ciò si accompagna anche una responsabilità forse ancora maggiore: quella di essere forza propulsiva di un processo che vede le istituzioni, gli sponsor, l’impresa, la scuola, l’intero staff del festival, insieme per il futuro sano di questa terra che, nelle pur permanenti contraddizioni e problematiche ancora tipiche del sud italiano e mediterraneo, altresì gode di enormi potenzialità.

Da ARMONIEDARTEFESTIVAL si consoliderà allora un pezzo non trascurabile di quel futuro e, con le radici ben piantate in un lucente antico passato, sarà possibile una nuova proficua agorà, per promuovere e consegnare benessere, immateriale e materiale, etico ed estetico, individuale e collettivo.

Ratio artistica del progetto

Porre in essere un’attività spettacolistica e non solo, stagione della “armonia” tra i luoghi e le attività, tra “classicità” e “contemporaneità”, coniugando codici e tempi diversi, conciliando diversità e contrasti, peraltro tipici dell’identità meridionale.
Come sempre Armonie d’Arte dedicherà molta attenzione alle proprie produzioni originali, alle esclusive, ai grandi circuiti internazionali ma anche ai giovani e agli artisti di questa terra.
Il programma, da quest’anno molto più articolato e ricco, sarà articolato in programma principale, sezioni, progetti speciali, ecc

Ratio culturale del progetto

Perseguire, attraverso qualità e innovazione, l’integrazione di attori e settori, per una strategia di sviluppo culturale sostenibile, fondamentale per un adeguato percorso di reale politica culturale quale strumento di sviluppo complessivo.
Un Festival che avverte tutta la responsabilità di un ruolo attivamente culturale che guarda all’Arte anche come strumento strategico di dialogo, confronto e sviluppo sociale.
Oltre che con gli spettacoli, attraverso le tante attività collaterali (mostre, reading, conferenze, incontri con intellettuali, visite del sito, degustazioni, premi, stage, campagne per l’ambiente, azioni collegate alla filiera turistica ) si pone come attrattore vero, di profilo alto e di grande energia propulsiva per questa terra di Calabria.

Parole Chiave:

multidisciplinarietà, tematismi, intersezioni, giovani, territorio, distribuzione, produzione, creatività, qualità, solidità, visibilità, credibilità, networking.

CONTATTI

INFORMAZIONI

Tel. +39 3664362321

e-mail: info@armoniedarte.com

SERVIZI

Segreteria

e-mail: segreteria@armoniedarte.com

Dove siamo

Parco Archeologico di Scolacium – CAP 88021 – Borgia (Catanzaro) – Calabria