COMPAGNIE HERVÉ KOUBI LES NUITS BARBARES ou le premiers matins du monde

COMPAGNIE HERVÉ KOUBI LES NUITS BARBARES ou le premiers matins du monde

23 agosto ore 22.00

COMPAGNIE HERVÉ KOUBI

LES NUITS BARBARES

ou le premiers matins du monde

 

“Les nuits barbares, ou les premiers matins du monde”è un’opera dedicata al tema dell’origine della cultura mediterranea, un lavoro definito dalla stampa internazionale “spettacolare, sublime, e superlativo”. Con questo spettacolo, il coreografo franco-algerino Hervé Koubi ha concepito un gioiello che unisce la potenza ipnotica della parata da guerra e la precisione del balletto classico, portando agli occhi del pubblico ciò che di più affascinante c’è nell’incontro fra culture e religioni.

Hervé Koubi, ballerino-coreografo dal rapido successo in tutto il mondo, riscrive, con il linguaggio della danza, una storia millenaria portando sul palco la paura ancestrale dello straniero, dell’altro da sé, per rivelare infine la raffinatezza delle culture “barbare”.

Non lavorando sulla narrazione, ma sugli ambienti, sulla presenza della “carne” e la potenza delle immagini, la compagnia si trasforma da esercito di guerrieri a corpo di ballo o coro d’opera. I danzatori fanno vorticare le loro gonne come dervisci, brandendo lame e coltelli al suono della musica sacra di Mozart e Fauré, mescolata con ipnotiche melodie tradizionali algerine, dialogando con il patrimonio musicale e spirituale dell’occidente; la loro sensualità virile e la loro energia mozzafiato evocano un’umanità intera di barbari: Persiani, Celti, Greci, Vandali e Babilonesi, quasi delle apparizioni da tempi remoti e oscuri, che hanno influenzato quel grande crocevia di culture che è il Mediterraneo.

Un’interazione stilistica, dove trovano posto persino la  breakdance e l’hip hop, profonda e nello stesso tempo travolgente.

Hervé Koubi solleva le ombre dalle notti barbare per mostrare l’alba di una cultura condivisa, svela il sommerso e si nutre di tracce, in un’esplorazione potente e carismatica.

Les nuits barbares  svela il sommerso e si nutre di quelle tracce che hanno costruito la bellezza Afferma Koubi: «Ho passato cinque anni fra l’Algeria e la Francia, da una parte all’altra del Mediterraneo e mentre tentavo di ritrovare la memoria delle terre dei miei antenati, in Algeria, ho formato una compagnia di tredici danzatori, compagni d’arte che amo chiamare fratelli ritrovati, testimoni di una storia perduta, e con loro sono ripartito per disegnare i contorni di una nuova avventura, per trovare le risposte al mistero delle nostre, comuni, origini”

I biglietti sono acquistabili sul sito www.armoniedarte.com. Inoltre, la segreteria del Festival è aperta al Parco Scolacium tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19, tranne il lunedi.

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