I MESSAGGERI di Emma Dante

I MESSAGGERI di Emma Dante

26 agosto ore 22.00

I MESSAGGERI

di Emma Dante

 

Spettacolo-Concerto

da Euripide, Sofocle

 

Messaggero di Le Baccanti

traduzione di Edoardo Sanguineti

Messaggero di Medea

traduzione di Emma Dante

Messaggero di Edipo Re

traduzione di Adriano Di Carlo

Messaggero di L’Eracle

traduzione di Giorgio Ieranò

 

regia di Emma Dante

canti e musica dei Fratelli Mancuso

con Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Adriano Di Carlo, Naike Anna Silipo, Sabrina Vicari

 

scene Carmine Maringola

luci Cristian Zucaro

costumi Italia Carroccio

 

coproduzione Spoleto63 Festival dei Due Mondi e Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale

 

Per circa settanta giorni, alle 18.00 in punto, arrivava il bollettino della Protezione Civile; a quell’ora mollavamo tutto e ci piazzavamo davanti alla tv per ascoltare l’epilogo delle ultime ore: quante persone contagiate e soprattutto quanti morti? La nostra giornata in quarantena era scandita da notizie tremende che non dimenticheremo mai più.

È un dolore che non si può dire con le parole, dice il Messaggero di Eracle prima di raccontare il crimine orrendo che l´eroe compie contro la sua stessa progenie, oppure La vita umana è come ombra e non esiste al mondo un essere felice, conclude il messaggero di Medea nel racconto tremendo della morte di Creonte e di sua figlia, o ancora il Messaggero che, dopo aver  descritto l´accecamento di Edipo con le fibbie dorate della veste di sua madre-sposa, conclude il suo racconto con queste parole: Occhi mia, voi non vedrete mai né i mali che ho patito, né quelli che ho compiuto, ma d’ora in avanti occhi mia, voi vedrete soltanto ‘a tenebbra’. I messaggeri delle tragedie ci riguardano da vicino, assomigliano ai nostri messaggeri contemporanei, portatori di dolore e lutto. Se accostiamo il racconto della Protezione Civile a quello delle tragedie greche, tra il nostro bollettino e la narrazione dei messaggeri troveremo molte analogie. Il messaggero arriva più o meno verso la fine della giornata in cui si svolge la storia e rivolgendosi direttamente al pubblico, come in un telegiornale, descrive per filo e per segno il racconto dell’orrendo evento. Strutturalmente l’episodio del messaggero è svincolato dal resto della tragedia e resta un racconto a sé stante con un inizio, uno svolgimento e una fine. Contiene nel suo messaggio la parte più cruenta, quella che rende la storia insopportabile al cuore e alla mente.  Parla, dicci cos’è accaduto agli infelici, lo esorta il Coro. E il Messaggero comincia. Senza risparmiarci i particolari che sono punte di coltelli affilati. Attraverso il processo doloroso della catarsi, cerca di impietosirci per mondare il corpo e l’anima da ogni contaminazione. (Emma Dante)

I biglietti sono acquistabili sul sito www.armoniedarte.com. Inoltre, la segreteria del Festival è aperta al Parco Scolacium tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19, tranne il lunedi.

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