Trilogia d’Autunno 2018 dal 23 novembre al 2 dicembre

Trilogia d’Autunno 2018 dal 23 novembre al 2 dicembre

Dal 27 settembre prevendita carnet e biglietti

Una nuova maratona lirica: tre titoli che, dal 23 novembre al 2 dicembre, si susseguono una sera dopo l’altra sullo stesso palcoscenico, ritmi serrati e un laboratorio che gioca sul filo dell’invenzione e della creatività, intrecciando giovani talenti e moderne tecnologie. È la Trilogia d’Autunno, che ancora una volta sceglie di indagare il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il palcoscenico dell’Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera”, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti del suo percorso artistico. 

Non poteva che essere Nabucco ad aprire la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi, l’opera con cui il compositore nel 1841 riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista. Un’opera in cui la dimensione biblica e profetica sfocia in un affresco corale capace di assorbire le singole individualità, verso un’ideale unione dei popoli. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto (1851), primo tassello del trittico “popolare” e tra tutte l’opera prediletta dall’autore. E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakespeariano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana. La Trilogia d’Autunno di quest’anno affianca così una produzione inedita – il Nabucco – alla rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona.

Per portare in scena tre opere diverse sullo stesso palcoscenico, sera dopo sera, il Teatro Alighieri si trasforma in un’instancabile macchina produttiva, ma anche in un vero e proprio laboratorio, luogo di sperimentazioni nel campo degli allestimenti e delle tecnologie scenografiche grazie all’esperienza e alle invenzioni di un team affiatato – Cristina Mazzavillani Muti alla regia, il light designer Vincent Longuemare, il visual designer e video programmer Davide Broccoli e Alessandro Lai per i costumi. In buca i musicisti dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, guidati da Pietro Borgonovo per Nabucco, da Hossein Pishkar – che è stato fra gli allievi della terza edizione dell’Italian Opera Academy di Riccardo Muti – per Rigoletto, da Nicola Paszkowski per Otello.

 

 

Teatro Alighieri 23 novembre – 2 dicembre 2018

Venerdì 23 novembre (ore 20.30)
Martedì 27 novembre (ore 20.30)
Venerdì 30 novembre (ore 20.30)
Nabucco

Sabato 24 novembre (ore 20.30)
Mercoledì 28 novembre (ore 20.30)
Sabato 1 dicembre (ore 20.30)
Rigoletto

Domenica 25 novembre (ore 15.30)
Giovedì 29 novembre (ore 20.30)
Domenica 2 dicembre (ore 15.30)
Otello

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