Traiettorie 2020 – Concerto ZAUM_percussion

Traiettorie 2020 – Concerto ZAUM_percussion

©MargheritaBusacca_Italiafestival

Traiettorie 2020 – Concerto ZAUM_percussion
XXX Rassegna Internazionale di Musica Moderna e Contemporanea

Sabato 29 agosto 2020
Parma – Cortile del Guazzatoio, ore 18:00

ZAUM_percussion

Programma della serata:

Iannis Xenakis (1922-2001)
Okho (1989)
per tre dzembé e un tamburo africano di grandi dimension

Carlos Roqué Alsina (1941)
Reflets en trio (2002)
per vibrafono, dzembé e marimba

Vinko Globokar (1934)
Tribadabum extensif sur rythme fantôme (1986)
per tre o per un numero illimitato di percussionisti

Organico:
Simone Beneventi, percussioni
Carlota Cáceres, percussioni
Matteo Savio, percussioni

Per i trent’anni della rassegna di musica moderna e contemporanea Traiettorie non poteva esserci debutto migliore che una serata dedicata ai suoni ancestrali e inebrianti delle percussioni, all’aperto, d’estate, fra i muri seicenteschi del Palazzo della Pilotta a Parma.

Dopo l’annullamento, a causa dell’emergenza sanitaria, dei concerti che avrebbero dovuto inaugurare nella scorsa primavera quest’edizione speciale del trentennale, il calendario si apre allora il 29 agosto alle ore 18:00 nel Cortile del Guazzatoio della Pilotta con il trio di percussioni ZAUM_percussion (Simone Beneventi, Carlota Cáceres e Matteo Savio) alle prese con tre pezzi pienamente rappresentativi della contemporaneità e delle sue radici antiche. Il concerto – che prevede il coinvolgimento di musicisti selezionati tramite una “call for performer” per l’esecuzione del terzo brano in programma – è stato inoltre pensato come parte integrante del più ampio progetto Polifonia Interattiva, ideato da Fondazione Prometeo in occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21.

Ma procediamo con ordine. Si comincia con «Okho» (1989) di Iannis Xenakis, un pezzo per percussioni etniche (tre dzembé e un grande tamburo africano) in cui gli esecutori si passano fra loro il ritmo iniziale arricchendolo e combinandolo in assoli, duetti e terzetti in modo che la fluidità della tessitura ritmica occulti del tutto cesure e strutture.
A questo seguono due pezzi di due rappresentanti della cultura della percussione come creatività esecutiva oltre che suono e ritmo. Ma se «Reflets en trio» (2002) per vibrafono, dzembé e marimba dell’argentino Carlos Roqué Alsina lavora sulla convivenza timbrica degli strumenti in un’orgia di sensazioni selvagge ed etniche, «Tribadabum extensif sur rythme fantôme» (1986) di Vinko Globokar gioca tutto sull’improvvisazione degli interpreti. Che non necessariamente devono essere tre, anzi in uno spazio aperto Globokar prevede possano essere tanti di più, a scelta (e qui lo saranno), ognuno con un proprio compito che è quello di materializzare suoni e rumori sia attraverso le percussioni sia attraverso oggetti di uso comune, tenendo a mente un ritmo che è appunto “fantasma” perché precluso invece al pubblico. Il quale avrà modo di immergersi fisicamente in venticinque minuti di azioni e suoni ricreati dagli esecutori su meri suggerimenti gestuali della partitura, in un vortice di sorprese timbriche e di colpi di scena che non precludono minimamente la coerenza di tutto il pezzo.

Nata nel 1991 da un’idea di Martino Traversa, che ne è tuttora direttore artistico, e organizzata e promossa da Fondazione Prometeo, Traiettorie è divenuta in trent’anni uno degli spazi performativi più rilevanti per la musica di oggi a livello europeo, tanto più che la sua realtà è sempre stata radicata a Parma in un contesto tradizionalmente impregnato dal culto per il repertorio operistico. Oltre ad aver ospitato oltre duecento concerti e fatto eseguire oltre un migliaio di pezzi, ha impreziosito i propri cartelloni con i maggiori solisti ed ensemble mondiali dediti alla scrittura contemporanea, offrendo a ogni edizione numerose prime, assolute o italiane, e contribuendo così, oltre che con incontri e masterclass, alla diffusione e alla presa di coscienza della musica contemporanea.
Consapevole dell’intreccio imprescindibile fra le arti, specialmente nella dimensione moderna, ogni edizione di Traiettorie è stata rappresentata da un’opera visiva, spesso appositamente realizzata: quest’anno l’immagine del trentennale è l’olio su tela «Il grido della luna» di Piero Guccione.

Biglietteria  
È possibile acquistare il biglietto in prevendita sul sito www.vivaticket.it o – il giorno del concerto, a partire dalle ore 17:15 – presso la biglietteria situata ai Voltoni del Guazzatoio (Piazzale della Pilotta 15, 43121 Parma).

Si rammenta che a causa delle norme di distanziamento la capienza sarà ridotta, ed è consigliabile l’acquisto online per assicurarsi il posto. Inoltre, per evitare code e assembramenti, s’invita lo spettatore a presentarsi presso il luogo dello spettacolo minimo 20 minuti prima dell’inizio della rappresentazione.

Le misure di sicurezza per accedere agli spettacoli sono consultabili al sito http://www.fondazioneprometeo.org/traiettorie/2020/info.html

Costi dei biglietti
Intero:                                      € 10
Ridotto:                                    € 5 (studenti universitari e del Conservatorio, soci TCI e FAI)
Omaggio:                                 under 18

Per informazioni
Fondazione Prometeo
tel. 0521 708899 – cell. 348 1410292
e-mail: info@fondazioneprometeo.org

Link utili  
http://www.fondazioneprometeo.org
https://www.facebook.com/festivaltraiettorie/
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https://www.instagram.com/fondazione_prometeo/
https://www.youtube.com/user/FondazionePrometeo

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