PREGNANTE L’INCONTRO SULLE STRATEGIE EUROPEE DELLA CULTURA ITALIANA VEICOLATA DAI FESTIVAL – video

PREGNANTE L’INCONTRO SULLE STRATEGIE EUROPEE DELLA CULTURA ITALIANA VEICOLATA DAI FESTIVAL – video

MEETING FESTIVAL EFFE ITALIAFESTIVALbsh

Italiafestival si propone quale ambasciatrice della cultura italiana nel mondo

Il secondo meeting italiano multidisciplinare dei festival Effe ha pianificato una strategia europea per esportare la cultura italiana. Se ne è parlato a Milano il 18 marzo scorso con illustri relatori nella elegante cornice di Palazzo Turati.

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L’incontro è stato moderato dalla giornalista Paola Molfino, caporedattore di Amadeus. “Questa occasione di incontro ci permette di fare un esercizio che potrebbe sembrare quasi impossibile perché oggi si parlerà di valorizzazione dei territori, delle identità culturali, artistiche, enogastronomiche, delle peculiarità di un paese, nazioni, regioni, comuni e insieme di parlerà di Europa, di sistema, di internazionalizzazione, di dialogo. Credo che questa sia una delle magie che la cultura e l’arte ci consentono di fare anche in tempi in cui il dialogo, la connessione sembrano così complesse da esercitare”.

Ha fatto gli onori di casa l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno che identifica i festival quali motore di attrattività, di economie virtuose, saperi e risorse. “L’incremento del patrimonio cognitivo è merito dei festival – dichiara Del Corno – che però devono costantemente affrontare le incertezze dei finanziamenti pubblici e la debolezza di programmazione istituzionale in tale ambito. Una soluzione è individuabile nelle partnership europee per captare fondi e in programmazioni più a lungo termine. Plauso alle reti di soggetti europei e allo sviluppo delle professionalità connesse: festival come fucina di formazione. L’Italia è certamente protagonista nello sviluppo del pensiero creativo, siamo competitivi”.

Carlo Fontana, presidente di Agis, ha comunicato l’alleanza tra l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo e Confcommercio, sviluppo culturale legato a quello imprenditoriale confermando l’importanza del management culturale. “I festival sono un fattore produttivo con la capacità di produrre valore aggiunto – ha dichiarato Fontana – la politica deve sostenere questa ricchezza rivedendo i meccanismi di distribuzione del FUS concedendo più flessibilità e al limite meno storicità. Un buon segno è il raddoppio del budget previsto per Europa Creativa 2021-2027”.

Francesco Maria Perrotta, presidente di Italiafestival, ha evidenziato l’importanza e la necessità del fare rete. “Incrementare le relazioni con l’Europa veicolando una forma di turismo culturale che sviluppi il made in Italy attraverso il binomio enogastronomia e cultura – ha dichiarato Perrotta. Italiafestival crede nel lavorare in rete per attingere ai fondi di Creative Europe ed è in grado di dare indicazioni sui decreti attuativi della legge sullo spettacolo dal vivo, priorità che si legano al concetto che il FUS non è l’unico riferimento per la ricerca di fondi”. Il presidente di Perrotta ha chiesto con forza di prevedere, all’interno dei bandi di Europa Creativa, specifiche linee di finanziamento per il mondo dei festival distaccando lo spettacolo dal vico dal mondo più generico dei “media” che ingloba anche il cinema.

 

Jan Briers, presidente di Efa (European Festivals Association), ha illustrato la nuova piattaforma dedicata alla creazione di nuove connessioni tra i festival europei. “Festivalfinder.eu è stata creata per concedere una più ampia vetrina ai festival su una piattaforma europea – ha dichiarato Briers. E’ auspicabile un supporto reciproco, che i grandi festival diano aiuto ai piccoli. Incrementare la comunicazione attraverso i nuovi media e cercare nuove forme di sponsorizzazione contribuirà ad abbattere le frontiere”.

Kai Amberla, presidente di Finland Festival, ha illustrato come sia aumentato l’afflusso turistico in Finlandia attraverso i festival. “Una voce unica e compatta per fare Lobbying nei confronti della politica e la collaborazione con associazioni turistiche, in Italia non dovrebbe essere difficile – ha dichiarato Amberla. Fondamentale è la ricerca: conoscere i dati relativi al pubblico, i dati economici, gli studi di impatto con i partner. Ma anche superare i confini conoscendo le migliori pratiche attuate in Europa. Turismo come esperienza culturale. Il futuro è in Cina, non in Europa. Il futuro sarà nelle città: ecologia, sostenibilità, sicurezza e riscaldamento globale sono concetti da veicolare anche attraverso i festival. Siamo veramente accoglienti? Accogliamo tutti? Siamo piattaforme per la discussione e le opinioni diverse? Facciamo abbastanza? Tutto sarà possibile purchè ci sia passione!”

Luigi Morgano, europarlamentare: “l’esperienza di amministratore, 25 anni, a Brescia, mi ha visto protagonista del restauro di S. Giulia, del Festival Pianistico (socio di Italiafestival), della Brescia romana. L’esperienza al Parlamento Europeo mi vede impegnato nella commissione cultura ed economica. Le industrie culturali e creative sono 3 milioni in Europa, rappresentano il 13% delle esportazioni della Comunità Europea, … sono imprese ancorate ai territori e composte prevalentemente da micro, piccole e medie imprese. Il turismo culturale è il settore che impiega più giovani rispetto a tutti gli altri settori, il 20% dai 15 ai 29 anni”.

Monica Gattini Bernabó, direttore generale della Fondazione Milano delle 4 Scuole Civiche di formazione di Milano. Presidente di Aifart. “Nei festival ci siano sempre produzioni nate nelle accademie e nei centri di alta formazione”.

Maurizio Cuzzocrea, presidente di Area Sud, rete dei festival siciliani, ha esposto le grandi difficoltà per veicolare cultura con budget ridottissimo ma dal grande valore territoriale.

Angelo Ciocca, europarlamentare, si è augurato che con l’incontro di Italiafestival possa nascere una collaborazione per costruire insieme basi solide per favorire un turismo culturale di qualità. “Mi auguro che i prossimi 73 deputati europei italiani possano fare una sana lobby per crescere le eccellenze del made in Italy, partendo dal programma di Europa Creativa che vede raddoppiato il suo budget nel settennio 2021/2027”.

Vincenzo Bellini, presidente del Distretto Produttivo Puglia Creativa, ha presentato un distretto di 13 settori diversi divisi in 50 festival che confluiscono in rete, tutti insieme, anche dentro Italiafestival. “Per stare insieme bisogna cercare nuove frontiere – ha dichiarato Bellini –, Europa Creativa aprirà a nuovi settori, quindi ai festival e non solo al cinema”.

Roberto Grossi, sovrintendente teatro Bellini di Catania, ha condiviso gli interventi ascoltati e ha esortato i protagonisti a valorizzare ancor di più la cultura e la formazione per aumentarne la qualità. “Incidere sui decreti attuativi di Europa Creativa è una priorità perché i festival devono essere messi nelle condizioni di funzionare bene in quanto veicolo di ricchezza dei territori sui quali insistono”.

Franco Belletti, vice presidente di Italiafestival, ha posto l’accento sull’allargare la base, sulle potenzialità ma anche sulle fragilità del binomio cultura e turismo. “Tanti i problemi: tempistiche del ministero, accesso al credito, … – dichiara Belletti – I festival italiani ambasciatori culturali della UE, chiediamo ai parlamentari europei di inserire i festival anche nel settore cultura per continuare a mantenere alto il livello di professionalità dei nostri festival”.

 

VIDEO INTEGRALE DELL’EVENTO

18 marzo 2019
Camera di Commercio di Milano
Palazzo Emilio Turati
via Meravigli 9
Milano